I trend principali sono ormai ben chiari: orologi, TV, infotainment nelle automobili e case smart. Eccetto i primi, solo per il momento, negli altri Apple e Google sono già in competizione, pur con modi diversi. Nella domotica l'azienda di Mountain View ha preferito un approccio più fisico e rapido, acquisendo Nest, che ha recentemente creato un set di API destinato a integrare i suoi prodotti con apps di terze parti. La via scelta da Apple è invece esclusivamente software, con HomeKit come SDK a disposizione per far interagire iOS con componenti come termostati, luci, telecamere di sorveglianza, porte, finestre e altro ancora. Ma anche qui potrebbero esserci in futuro ulteriori sviluppi, come riportano The Information (a pagamento) e 9to5Mac (gratis).

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Più loquaci a quanto pare sono state le fonti (dimostratesi non del tutto precise lo scorso 2 giugno) di Mark Gurman, che sembrerebbero essere a conoscenza di un team negli uffici di Cupertino dedicato alla preparazione di dispositivi per il mercato domestico. HomeKit starebbe a tali prodotti come HealthKit al futuro iWatch, ossia la parte software già quasi pronta per sfruttarli. Contrariamente all'orologio, però, coi devices da "Smart Home" si sarebbe ancora in una fase esplorativa, il che farebbe escludere con buone probabilità l'uscita entro quest'anno. Inoltre l'obiettivo non sarebbe direttamente Google, dal momento che si sta pensando a soluzioni diverse rispetto ai termostati; più probabili invece sistemi audio, che riportano alla mente il poco fortunato iPod Hi-Fi, e/o pannelli di controllo centralizzati per la gestione dei vari aspetti della casa, il che ci fa immaginare una sorta di iPhone o iPad da muro, in termini di dimensioni e display. Tutte cose che altrove sono già disponibili oggi, in fondo; ma storicamente abbiamo visto come Apple non vada a creare mercati, bensì stravolge quelli preesistenti. Potremmo dunque assistere a scene già viste in passato, scatenando risposte potenzialmente migliorative dalla parte della concorrenza.

Ad ogni modo, come abbiamo già scritto più sopra, si tratta di pure indiscrezioni ben lontane dal tramutarsi in prodotti finali, e tali progetti potrebbero essere abbandonati da Apple da un momento all'altro. Almeno per il ciclo vitale di iOS 8 si darà priorità all'integrazione con soluzioni terze, monitorando nel frattempo l'interesse di un mercato di fatto ancora alle prime battute. Priorità al salotto, nei prossimi mesi, le altre stanze possono aspettare.