Una delle novità in iOS 8 è stata l'introduzione di HomeKit, delle API che permettono di controllare e gestire gli accessori della casa domotica. Come spiegato durante la conferenza al WWDC (non al keynote), Dati Abitazioni sarà semplicemente un database condiviso a cui possono accedere tutte le app per creare, modificare o eliminare i dati relativi alle abitazioni, alle camere e agli accessori. Il tutto sarà accessibile all’utente tramite delle applicazioni appositamente create e sarà gestito attraverso Siri: potremmo quindi chiedere di “spegnere la luce in camera da letto” e Siri comunicherà con il Database e spegnerà la luce in camera da letto. Non saranno solo le lampadine a essere inserite in questo database, ma anche i sensori per la chiusura/apertura delle porte, finestre e dei garage, nonché divani, scrivanie, letti, tostapane, frullatori e camini.

credits: apple.com/wwdc

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Una importante funzione inserita nel pacchetto HomeKit è il Remote Access: immaginate di avere una casa in campagna, e di essere per strada mentre vi state recando lì: con Siri potrete chiedere di accendere il camino e le luci anche 2 ore prima di arrivare, in modo da “preparare” la casa per il vostro arrivo.

Sarà inoltre possibile specificare qual’è la nostra casa primaria, in modo tale da chiamarla semplicemente “Casa” quando interagiamo con Siri, mentre con “Casa in campagna” o “Casa al mare” potremmo specificare una casa secondaria. Ogni accessorio connesso della casa avrà una serie di parametri che noi potremo gestire, come ad esempio la luminosità o la saturazione o il colore per le lampadine, e potremmo monitorare il loro stato sempre chiedendo a Siri, che è l’unica interfaccia nativa per interagire con tutti gli accessori contemporaneamente.

HomeKit è provvisto di API per la pianificazione delle azioni e per le azioni di gruppo nonché per le configurazioni: ciò significa che potremmo chiedere a Siri di accendere le luci in camera da letto ogni mattina alle 7 per svegliarci, oppure chiudere tutte le porte dopo un certo orario, oppure potremo configurare una serie di azioni per un evento particolare: ad esempio, se dovessimo dire a Siri “sto andando a dormire”, l’assistente virtuale provvederà a fare tutta una serie di azioni (come spegnere le luci, chiudere il garage, le porte e le finestre). Non ci resta che aspettare che gli sviluppatori adattino le loro app per sfruttare al massimo le potenzialità di questo sistema.