ive e jobs

Nel weekend il New York Times ha pubblicato un profilo di Tim Cook, avvalendosi anche delle considerazioni emerse nell'intervista a Jony Ive. Ieri hanno rilasciato la trascrizione completa delle domande e risposte del designer, dalle quali emergono altre informazioni interessanti. Su Tim Cook e sul suo attuale ruolo in Apple, Ive ha sottolineato il valore del gruppo, ricordando che i progetti a Cupertino nascono dai team di lavoro nei quali Cook ha rivestito un ruolo importante non solo oggi, ma anche negli anni in cui il CEO era Steve Jobs. La forza delle innovazioni deriva dal gruppo di designer industriali che lavorano insieme già da 15/20 anni, quindi da ben prima che arrivasse l'era Cook. Ive si dice particolarmente interessato a lavorare con nuovi materiali, seppure non si dilunghi a specificare quali. Tuttavia unendo questa dichiarazione con le informazioni in nostro possesso, ci viene direttamente da pensare al vetro zaffiro, per il quale hanno creato una industria in collaborazione con GT Advanced Technologies, leader del settore, e che è già oggi impiegato in minima parte negli iPhone, per la copertura della fotocamera e per il Touch ID. Lo zaffiro è particolarmente resistente, può essere rigato solo dal diamante, ed Apple potrebbe dunque impiegarlo in sostituzione del Gorilla Glass di Corning per i futuri iDevice. Altro materiale che solletica l'appetito di Cupertino per le novità tecnologiche è il Liquid Metal, per il quale a maggio Apple ha ottenuto l'estensione della sua esclusiva fino a fine 2014. Anche in questo caso ci sono dei precedenti di impiego, ma sempre irrisori, riguardando esclusivamente le graffette togli-SIM degli ultimi iPhone. Con vetro zaffiro e Liquid Metal Apple avrebbe dalla sua un notevole fattore innovativo, essendo questi finora inutilizzati negli smartphone e tablet. A meno che Ive non abbia qualche altro asso nella manica, sono questi i due nuovi materiali che ci aspettiamo che Apple riesca ad impiegare nel breve periodo, presentando così dei prodotti inarrivabili dalla concorrenza, sempre che i nuovi materiali si dimostrino effettivamente migliorativi rispetto ai tradizionali vetro ed alluminio. Per chi fosse interessato è possibile leggere l'intera intervista sul sito del NYT.