Un oggetto che quasi potrebbe valere la pena di essere approfondito in uno dei programmi televisivi dedicati a cose ed eventi misteriosi. Solo Apple, infatti, sa a cosa serva effettivamente il dispositivo iBeacon, recentemente pubblicato sul sito della Federal Communications Commission e segnalato da 9to5Mac.

dispositivoappleibeacon

Finora iBeacon era conosciuto perlopiù come nome della tecnologia software inclusa a partire da iOS 7 che consente, tramite Bluetooth Low Energy, di far interagire i dispositivi mobili Apple supportati con altre tipologie di prodotti, permettendo una geolocalizzazione più precisa negli ambienti interni e offrendo una serie di operazioni che lo pongono come diretta alternativa a NFC, come i pagamenti contactless, notifiche sui prodotti disponibili in un negozio o reminder di appuntamenti per l'assistenza, e altro ancora. L'adozione, iniziata ovviamente negli Apple Store, si sta estendendo anche ad altre catene di vendita diretta. Svariati produttori di terze parti offrono già sensori di trasmissione/ricezione iBeacons.

Il dispositivo di Apple, mostrato con buone probabilità nella sua parte inferiore, è molto essenziale. Presenta uno switch on-off, una porta USB e, sulla sinistra, quello che sembrerebbe un pulsante di reset. Le uniche altre informazioni provenienti dal sito FCC sono sull'alimentazione, 5V a corrente continua, e sulla frequenza operativa wireless, 2,4 GHz. Un prodotto destinato alle masse? Difficile a pensarlo, dal momento che la categoria merceologica più indiziata è proprio quella dei sensori hardware sopraccitati dove Apple finora non ha operato direttamente. L'uso potrebbe essere interno, destinato solo ai propri Store, oppure anche esterno, ponendolo in libera vendita per aziende e sviluppatori che ne volessero sfruttare le potenzialità. Mark Gurman di 9to5Mac ipotizza pure possibili correlazioni con HomeKit, come prodotto destinato a migliorare il rilevamento della posizione all'interno della propria casa; riteniamo però che un dispositivo del genere avrebbe usi troppo limitati per l'utente comune. I sensori iBeacons per uso privato si potrebbero eventualmente reinserire in altri devices già esistenti, come le AirPort Express o le Apple TV, assumendo quindi un ruolo di aggiunta all'interno di obiettivi più ampi.

Rilascio a breve? La richiesta di approvazione alla FCC è di solito l'ultima fase prima della commercializzazione, se tutti i test svolti dall'ente vengono superati. Per iBeacon il verdetto risulta essere positivo, pertanto potrebbe essere più una questione di "quando" e non di "se". Sarà interessante capire gli eventuali sviluppi ufficiali della vicenda, chiarendo in via definitiva gli scopi del dispositivo.