Nel corso degli anni abbiamo visto come Apple sia un'azienda che difficilmente si accontenta, e preferisce sempre dare un tocco più marcato, che sia un prodotto o una pagina del suo sito Web. Anche l'organizzazione dell'annunciato evento del 9 settembre non sfugge a tale regola. Al Flint Center i preparativi sono già in atto, con l'azienda di Cupertino che ha intenzione di dare manforte alla struttura già esistente.

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Il barbuto Jim Dalrymple di The Loop ha deciso di esplorare la zona, alla ricerca di possibili dettagli sui lavori in corso. E il dettaglio rinvenuto è bello grosso: un edificio attualmente di colore bianco, in piena costruzione, con presenza massiccia di lavoratori e, nella tipica ricerca del segreto da parte di Apple, anche di addetti alla sicurezza. L'ipotesi che viene avanzata non riguarda il keynote, per il quale lo stesso Flint Center offre spazio abbondante (a testimoniarlo è l'aumento delle testate invitate, incluso il ritorno di Gizmodo, al loro primo evento dopo lo spinoso caso del prototipo di iPhone 4 nel 2010), quanto il consueto hands-on che segue alla presentazione. Probabilmente Cook vuole essere sicuro che la stampa possa avere un buon primo contatto con le novità, senza doversi accalcare su poche unità per qualche minuto a testa.

Una situazione che mostra quanto Apple ci tenga a questo appuntamento, forse ancor più di altri del recente passato, che potrebbe vedere non solo l'iPhone 6, ma pure il tanto atteso iWatch. Non vi sono precedenti simili, tra gli eventi svoltisi al Flint Center, nella stessa Cupertino: come ci ricorda sempre Dalrymple, nel 1984 è stato presentato il primo Macintosh, mentre nel 1998 e 1999 il palcoscenico è toccato rispettivamente all'iMac "Bondi Blue" e all'iMac SE. Dopo 15 anni altrove, Apple ha scelto di ritornarvi, molto più forte e ricca, seppur priva del protagonista dei tre precedenti keynote. Appuntamento, per noi purtroppo solo virtuale, a fra poco meno di due settimane.