I tre fondatori di Siri, acquistata da Apple nel 2011 per 200 milioni di dollari, hanno abbandonato Cupertino per creare un nuovo assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale in senso alla loro nuova Viv Labs.

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Come i tre fanno notare in una corposa intervista a Wired, Apple riesce a sfruttare Siri nel migliore dei modi possibili, ma ancora non ne ha superato le limitazioni: l'assistente virtuale è, infatti, capace di dirci quando siamo liberi e di prenotare un tavolo al nostro ristorante preferito tramite Open Table (servizio molto utile e diffuso in USA, ndr), ma non di compiere entrambe le operazioni assieme: infatti, non si può chiedere all'assistente di Apple di "prenotare un tavolo al ristorante la prima sera libera a partire da domani".

Viv, invece, a detta dei suoi creatori, sarà in grado di fare questo e molto di più: con un solo comando vocale, potrà verificare in quali giorni siamo liberi, prenotare un tavolo e, nel caso, anche un autista grazie a servizi come Uber X, grazie all'intelligenza artificiale su cui sarà basato.

I tre non hanno detto quando questa nuova tecnologia sarà disponibile, né quali piattaforme saranno supportate: qualora dovesse vedere la luce, è lecito supporre che potrebbe fare gola non solo ad Apple, ma anche a Microsoft per potenziare Cortana e a Big G per espandere il già ottimo servizio Ok Google.