In un momento di "bassa marea" dal fronte Apple-Samsung, con la prima che ha rinunciato al blocco delle vendite dei dispositivi coreani precedentemente richiesto come conseguenza della famosa vittoria miliardaria in tribunale, c'è un risvolto che arriva inaspettato. Non coinvolge Apple, ma Samsung sì. Stavolta ad agire per vie legali contro essa è Microsoft.

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Il motivo del contendere sono le royalties che Samsung deve corrispondere all'azienda di Redmond per l'utilizzo di vari brevetti sui suoi dispositivi Android. Non si tratta di proprietà intellettuali che riguardano una marca specifica di smartphone, ma il sistema operativo stesso di Google; di conseguenza, negli scorsi anni Microsoft ha avviato una serie di azioni legali al fine di ottenere il pagamento delle sopraccitate royalties. Alcune cause si sono risolte nel tempo, come quella intentata nei confronti di HTC con un accordo di licenza incrociata per i rispettivi brevetti, altre proseguono tutt'oggi il loro iter, in particolare quella contro Motorola Mobility (con cui invece Apple ha raggiunto una "tregua armata", annullando le azioni legali ma senza arrivare ad accordi di licenza, il che rende sempre possibile la riapertura delle ostilità). In molti casi, l'accordo è stato trovato senza passare per gli avvocati, sottoscrivendo un vero e proprio contratto che prevede dei diritti economici per Microsoft su ogni dispositivo Android venduto.

Dal 2011, tra le aziende facenti parte della schiera di "pagatrici" vi era la stessa Samsung, che aveva preferito trovare una soluzione consensuale con la società allora guidata da Steve Ballmer piuttosto che rischiare un secondo fronte parallelo a quello con Apple. Verso la fine dello scorso anno, però, le cose sono cambiate. Samsung ha interrotto il pagamento delle royalties, e a nulla sono valsi mesi di negoziato da parte di Microsoft per tentare di farle cambiare idea. Fino alla decisione, nelle scorse ore, di far partire l'azione legale. Le motivazioni sarebbero l'accresciuta forza nel mercato dei coreani, con un tentativo quindi di ribaltare i ruoli, e l'acquisizione della divisione mobile di Nokia da parte di Microsoft, giustificazione utilizzata da Samsung per cercare di rendere nullo il contratto di licenza in vigore per i brevetti.

Almeno all'apparenza, Microsoft chiede semplicemente al giudice di veder riconosciuti i suoi diritti sui brevetti usati commercialmente anche da Samsung, senza ulteriori richieste come risarcimento o blocco delle vendite. Nella storia delle due aziende vi è una lunga partnership, che coinvolge sia Windows sia Windows Phone. L'auspicio di David Howard, corporate vice president di Microsoft, è che la vertenza non danneggi i rapporti di collaborazione. Ciò è possibile, basandosi sugli sviluppi della battaglia tra Apple e Samsung, ma inevitabilmente delle ripercussioni ci saranno. Staremo a vedere come proseguirà questa situazione fino a poco tempo fa non prevedibile.