Il Bendgate continua a tener banco, con una forte risonanza mediatica (inclusi gli "sfottò" anche da parte dei maggiori competitor) e numerosi iPhone sottoposti a test per curvarli. Non è certamente una situazione che fa piacere ad Apple, inserendosi in un periodo che ha visto prima la fuoriuscita da iCloud delle foto di vari VIP e nelle scorse ore il malriuscito aggiornamento 8.0.1 di iOS. L'azienda di Cupertino ha deciso poco fa di fornire una risposta ufficiale alla questione che coinvolge in modo principale gli iPhone 6 Plus.

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Nei commenti rilasciati, Apple rimarca ancora i materiali utilizzati per la scocca dei dispositivi, tra cui inserti in ferro/titanio volti a rafforzare le parti più delicate e il vetro utilizzato per il display, definito il migliore del suo settore. Inoltre, durante la fase di sviluppo gli ingegneri conducono numerose prove al fine di verificare resistenza e durabilità durante l'uso quotidiano. I casi riportati dalla clientela alla società stessa sono appena 9, tutti circoscritti al solo iPhone 6 Plus; condizioni sufficienti affinché la situazione possa essere definita "estremamente rara".

Un comunicato difensivo, com'era legittimo aspettarsi, che sembra definire maggiormente l'intero Bendgate: per quanto il conteggio di 9 unità sia molto probabilmente per difetto e la reale quantità sia maggiore, è pure altrettanto probabile che sul caso vi sia stata una sovraesposizione che ha fornito un quadro eccessivamente disastroso. Dunque, nessun consiglio di cambiare i pantaloni né accessori in omaggio: trattandosi di una problematica circoscritta, occorrerà contattare l'assistenza Apple. Se ciò basterà a calmare gli animi, e ne dubitiamo, si vedrà. Certo è interessante notare il curioso tempismo del nuovo annuncio di lavoro proveniente da One Infinite Loop e scoperto da 9to5Mac: si cercano "Product Design Structural Analysis Engineers", per allargare l'attuale gruppo dedicato al compito di valutare le proprietà dei materiali utilizzati o candidati all'utilizzo nei dispositivi Apple, al fine di determinare quelli più idonei per i prodotti finali. Tra i requisiti, vi è proprio l'esperienza pregressa con test di piegatura a 4 punti. Forse prevenire sarebbe stato meglio che curare, ma ormai non si può tornare indietro e correggere gli errori; se non altro, almeno per il futuro una prosecuzione del caso Bendgate potrà essere scongiurata.