Il pomeriggio di questa giornata berlinese dell'IFA 2014 è stato a prevalenza cinese. Dopo Lenovo, è toccato rispondere a una delle sue principali e altrettanto ambiziose rivali, Huawei. L'azienda punta forte sui phablet, per contrastare gli altri grandi nomi del settore (inclusa una certa società di Cupertino molto a breve...), e a dimostrazione delle sue intenzioni serie ha introdotto l'Ascend Mate7, con caratteristiche rispettabili.

huaweiascendmate7

Scocca prevalentemente in metallo, dallo spessore di 7,9 mm, con un design piuttosto sobrio, forse anche fin troppo per certi versi, ma ben fatto per dare il maggior spazio utile possibile al generoso display da 6" a risoluzione Full HD. Sul retro troviamo un sensore di provenienza Sony da 13 Megapixel, dotato di apertura f/2.0, ottimizzato per le situazioni di bassa luminosità (oltre alla presenza del flash) e in grado di scattare la prima foto dopo 1,2 s dall'apertura dell'app Fotocamera. Sotto, invece, è presente il rilevatore di impronte digitali, utilizzabile sia per l'accesso al dispositivo sia per varie funzionalità di sicurezza software curate da Huawei. Passando all'interno, a prevalere è il System-on-Chip proprietario, Kirin 925, dotato di 8 core (4 con architettura Cortex-A15 per i compiti più intensivi e 4 Cortex-A7 per usi leggeri); la GPU è targata ARM, Mali-T628. La connettività è data da LTE Categoria 6 fino a 300 Mbps e Wi-Fi 802.11n. Completano la dotazione fotocamera anteriore da 5 Megapixel, Bluetooth 4.0, GPS e l'ormai classico trio accelerometro/bussola/giroscopio. Il comparto energetico è affidato a una generosa batteria da 4.100 mAh. Android 4.4.4 è preinstallato, con l'interfaccia proprietaria Emotion UI 3.0.

La strategia commerciale del dispositivo non è una novità in casa Huawei, e prevede una variabile in più che raramente si vede in altri prodotti concorrenti. Oltre allo spazio di archiviazione (espandibile tramite microSD), le due varianti tecniche in cui l'Ascend Mate7 è disponibile si differenziano pure per il quantitativo di RAM. 499 € per l'unità con 2 GB di RAM e 16 di memoria interna, 599 € per averne invece rispettivamente 3 e 32. Anche i prezzi mostrano un lato interessante del nuovo approccio cinese, volto a distaccarsi sempre più dall'immagine soprattutto low-cost data per molto tempo. Nero, bianco e oro saranno i colori disponibili. Il lancio è previsto nel corso di questo trimestre in vari paesi, Italia inclusa.

Huawei non ha comunque dimenticato le fasce meno alte del mercato. Qui si rilancia con l'Ascend G7, anch'esso un phablet, che intende offrire una buona esperienza d'uso a costi contenuti.

huaweiascendg7

Inutile girarci troppo attorno: una certa ispirazione (superfluo dire il dispositivo cui ci riferiamo) è visibile nel design, sia nel frontale che nel retro. Al di là di ciò, però, va apprezzata la cura nei materiali, con una scocca metallica, e lo spessore davvero contenuto in soli 7,6 mm. Meno impressionante è invece lo schermo, un'unità IPS da 5,5" a risoluzione 720p, ma considerata l'area di mercato in cui si colloca non sono molti i competitor che raggiungono quote migliori. Il comparto fotografico è quasi identico a quello già descritto per l'Ascend Mate7, fatta principalmente eccezione per l'apertura f/2.4. Niente SoC fatto in casa, qui: a prevalere è un quad-core ARM Cortex-A53 a 64-bit, con frequenza di 1,2 GHz, con forti probabilità di provenienza Qualcomm. La memoria ammonta a 2 GB per RAM e 16 per archiviazione, espandibili tramite microSD. LTE fino a 150 Mbps e Wi-Fi 802.11n sono nella dotazione di serie, al pari di Bluetooth 4.0, GPS e del solito trio di sensori. La batteria è da 3.000 mAh. Il sistema operativo preinstallato è Android 4.4.4 KitKat con Emotion UI 3.0. L'Ascend G7 sarà disponibile già da questo mese anche in Italia al prezzo di 299 €, che consideriamo adeguato per le oneste caratteristiche complessive offerte.