Tra le migliorie più interessanti nel corposo pacchetto di novità che coinvolge iOS 8, OS X Yosemite e iCloud, vi è di certo Drive, che consente al servizio online di Apple di offrire una modalità di archiviazione molto più simile a quella offerta da Dropbox e altri concorrenti, integrandosi sia lato sistema operativo sia lato applicazioni. A tale scopo stanno già arrivando numerosi aggiornamenti da parte della stessa Apple e degli sviluppatori di terze parti al fine di sfruttare da subito le opportunità aggiunte. Come preannunciato già al WWDC 2014 di giugno, però, c'è anche Windows come terza piattaforma supportata, e per alcuni, come Andrew Cunningham di ArsTechnica, è già stato possibile dare un'occhiata al modus operandi di iCloud Drive sul sistema Microsoft.

iclouddrivewindows

Apparentemente, per qualche tempo la pagina di supporto per il download del Pannello di Controllo iCloud ha servito agli utenti la versione 4, prima di ritornare alla 3.1, che rimane la più recente in via ufficiale. Dai commenti di alcuni lettori su ArsTechnica, anche Aggiornamento Software ha proposto il nuovo pacchetto, e per quanto attualmente non abbiamo modo di verificare, è più che probabile il rilascio sia stato bloccato come avvenuto sul sito web Apple.

Ma come funziona iCloud Drive su Windows? Essenzialmente, chi ha provato la 10.10 non troverà la schermata sopra così tanto "aliena": proprio come vi è un collegamento dedicato tra i Preferiti del Finder, così avviene anche nel suo equivalente di Redmond, Esplora File. All'interno si possono liberamente includere file e cartelle, rispettando il limite dei 5 GB totali se si usa la base gratuita; le varie applicazioni sia per Mac che per iOS possono inoltre creare cartelle dedicate in cui salvare i loro dati. Fatte salve opzioni specifiche del Finder, l'esperienza d'uso non presenta grandi differenze. Nello screenshot è possibile vedere peraltro un collegamento dedicato a Foto iCloud, che sostituisce quello del più limitato Streaming Foto.

Come abbiamo riportato prima, il download della versione 4 non sembra più essere disponibile, ma senza motivazioni ufficiali non si può sapere se si tratta di un ritiro voluto oppure no. Forse il rilascio avrebbe rischiato di mettere in imbarazzo la società di Cupertino, anticipando al prodotto concorrente la funzionalità sotto forma di plug-in piuttosto che attendere e rendere prioritario il completamento dello sviluppo di OS X Yosemite, dal momento che non si è optato di dare almeno temporaneamente il supporto al ramo stabile corrente, ossia Mavericks. Avrebbe maggior senso un rilascio in contemporanea, accontentando così tutti al momento ideale. Vedremo se effettivamente qualcuno negli uffici Apple aveva premuto troppo di fretta il pulsante di pubblicazione oppure si deciderà di scoprire del tutto le carte. Nel frattempo, invitiamo tra i nostri lettori coloro con dispositivi iOS e PC Windows che sono riusciti a ottenere l'aggiornamento a darci le loro impressioni attraverso la sezione dei commenti.