Abbiamo già avuto occasione di riportare procedure per abilitare le funzionalità legate a Continuity anche su Mac ufficialmente non supportati da Apple. Il più recente trucco consisteva nell'intervenire in modo diretto sul kext del modulo AirPort, procedura che, per quanto sia ben strutturata e se seguita alla lettera con un sicuro risultato, non è da ritenersi alla portata di tutti. I meno avvezzi a queste situazioni potrebbero però avere un nuovo incentivo dalla loro parte: Continuity Activation Tool velocizza infatti in modo sensibile l'intero processo.

continuity

Permane comunque un grado di difficoltà, per quanto ridotto, in quanto in molti casi occorre intervenire sull'hardware inserendo un nuovo modulo wireless Broadcom il cui modello dev'essere scelto in modo preciso. Qui sotto la lista ufficiale degli accoppiamenti hardware su cui Continuity Activation Tool risulta funzionante:

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Per le configurazioni non elencate è comunque possibile che l'utility funzioni, rimandando a un post sul forum di Macrumors per maggiori dettagli sul giusto componente da procurarsi. Una precisazione importante è quella relativa alle chiavette Bluetooth 4.0: per esse non vi è alcuna possibilità, in quanto dev'essere necessariamente presente all'interno del Mac un modulo di quelli adottati in via ufficiale da Apple. Una volta sistemato l'hardware, il passo software si riduce di fatto a scaricare ed eseguire la nuova app di abilitazione. Essa provvederà a verificare se il modulo precedentemente installato è compatibilità, creerà una copia di backup dei kext relativi a Bluetooth e Wi-Fi, dunque procederà a modificarli: nel primo rimuoverà dalla blacklist il Mac in oggetto, nel secondo farà l'operazione esattamente opposta, ossia metterlo in whitelist. Per i più avanzati è possibile anche eseguire Continuity Activation Tool da Terminale con specifici parametri nonché ottenere un report dettagliato delle impostazioni di tutti gli elementi del sistema che riguardano la funzionalità Continuity.

Come riporta Macrumors, le prime prove sono molto positive, con l'effettiva attivazione del pacchetto Continuity, tra cui AirDrop e Handoff. Ad ogni modo, per quanto sembra funzionare bene, occorre sempre tenere a mente che si tratta di un'applicazione che va a toccare file di sistema e che c'è sempre il rischio di insuccesso o addirittura reinstallazione di tutto. Poste queste dovute avvertenze e accettata la componente di rischio, si tratta di uno strumento senz'altro consigliabile a coloro che sono interessati a portare Continuity sul loro vecchio Mac, almeno finché Apple non troverà come spesso è avvenuto in casi simili il modo di rendere tutto vano con un prossimo aggiornamento di Yosemite.