Apple Pay è disponibile da lunedì scorso in USA e le aziende che lo supportano sono già in tante, ma bisognerà ancora attendere per la diffusione capillare che Apple spera di riuscire a raggiungere. Tuttavia gli esercenti che possiedono già un POS Contactless si sono trovati a poter accettare i pagamenti con le carte di credito supportate da Apple Pay senza far nulla. MacRumors riporta però che due catene farmaceutiche, CVS e Rite Aid, hanno disabilitato dai loro POS il pagamento NFC per evitare i pagamenti con Apple Pay.

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Un portavoce di Rite Aid ha confermato che non accettano Apple Pay e sono ancora in fase di valutazione dei pagamenti da smartphone, mentre quelli di CVS non hanno risposto all'intervista de The New York Times. Dal canto suo Apple ha evitato di commentare l'azione dei due store, che secondo Ed McLaughlin è piuttosto strana visto che i consumatori vogliono avere la possibilità di pagare come preferiscono, compresi i nuovi metodi offerti dagli smartphone. L'ipotesi attualmente più accreditata è che questo passo indietro delle due catene sia legato alla loro partecipazione al Merchant Customer Exchange (MCX) che avrebbe in progetto di presentare un proprio metodo di pagamento mobile nel 2015, noto attualmente con il nome di CurrentC.