Come abbiamo avuto modo di dirvi qualche giorno fa, GT Advanced, l'ormai ex partner di Apple per la produzione di ingenti quantità di vetro zaffiro in Arizona, ha chiesto all'Autorità giudiziaria americana di potersi avvalere del cosiddetto Chapter 11, un istituto di diritto commerciale americano molto vicino alla nostra amministrazione controllata, strumento che può essere necessario per evitare il fallimento della società.

GT

Per quanto vi siano state luci ed ombre su questa vicenda, era evidente che la crisi di GT Adavnced fosse incominciata proprio a causa della mancata fornitura ad Apple del vetro zaffiro per la produzione degli schermi di iPhone 6 (e, molto probabilmente, la vendita del CEO Di GT di tutto il suo pacchetto azionario l'8 ottobre, proprio il giorno prima della presentazione di iPhone 6, potrebbe non essere una coincidenza): la mancata consegna pare abbia causato il ritiro dell'investimento di 139 milioni di dollari da parte di Cupertino.

Gli avvocati di GT Advanced, ora, chiedono nel ricorso per ottenere l'amministrazione controllata l'annullamento del contratto stipulato con Apple perché troppo oneroso per la società: l'annullamento se ottenuto, potrebbe costituire un valido presupposto per GT Advanced per richiedere un risarcimento danni ad Apple e tentare così di ripagare i debiti contratti per la costruzione e l'avviamento dello stabilimento di produzione in Arizona.

La questione, a mio avviso, non è ancora del tutto emersa a galla: Apple si trincera come sempre dietro un secco no comment ed è stata proprio GT, peraltro, a risultare parte inadempiente per la propria obbligazione contrattuale.

Ammesso che anche in America i principi giuridici che disciplinano il contratto siano simili ai nostri, l'onerosità dell'obbligazione non potrebbe essere motivo sul quale basare la domanda di annullamento: i rappresentanti legali di GT Advanced erano perfettamente in grado di poter valutare i rischi annessi e connessi all'operazione e le problematiche legate alla mancata fornitura nei termini prefissati di ciò che era stato richiesto da Apple, che, invece, avrebbe solo da guadagnarci anche in una situazione come questa: da un lato, infatti, può rivolgersi ad altri fornitori di vetro zaffiro per la produzione di Apple Watch che, quindi, non subirebbe alcun ritardo e trattenere i 139 milioni di dollari che avrebbe dovuto corrispondere a GT Advanced, dall'altro, invece, in caso di rigetto del ricorso di GT potrà rilevare, in sede di vendita all'incanto, un grande stabilimento per la produzione in proprio del vetro zaffiro a un prezzo di gran lunga inferiore al preventivato.

Apple, comunque, ha dichiarato che farà di tutto per tutelare la posizione lavorativa dei dipendenti di GT Advanced: una acquisizione, dunque, potrebbe essere una strada percorribile anche nel breve periodo visto che GT ha dichiarato che lo stabilimento verrà comunque chiuso entro il 31 dicembre prossimo (peraltro con altre perdite pari 20.000 dollari per ogni blocco di vetro zaffiro prodotto.).