Prosegue la graduale campagna di monetizzazione di Instagram da parte di Facebook. Sin dall'acquisizione era stato chiarito che la pubblicità sarebbe arrivata, non subito ma in un momento successivo. Il primo approccio è avvenuto con pubblicità di tipo statico, semplici immagini visualizzate all'interno della propria timeline, come succede nello stesso Facebook e anche in altri social network, ad esempio Twitter. Un contesto che sta cambiando in modo controverso quella che era una realtà "ad-free", e ora è tutto pronto per il prossimo passo, ovvero i video.

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A riportarlo è la testata specializzata AdWeek; l'introduzione è il culmine di un test durato diversi mesi. Con le pubblicità video si cerca innanzitutto di evitare il più possibile la stessa reazione iniziale con cui erano state accolte quelle statiche, ritenute pesci fuor d'acqua nelle timeline. Sarà ripetuta per gli annunci animati la ricetta che ha risolto il problema descritto poc'anzi: ognuno di essi sarà supervisionato da Instagram prima della pubblicazione, per determinarne il messaggio trasmesso, il potenziale grado di appartenenza alla piattaforma e soprattutto l'originalità rispetto ai classici spot televisivi o su YouTube. Il singolo utente riceverà le pubblicità più appropriate sulla base di caratteristiche standard come genere, età e nazione. La pagina ufficiale di Instagram sull'argomento riporta però anche i profili seguiti e i propri interessi come fattori di influenza per quanto mostrato. Viene poi lasciata la possibilità di nascondere l'annuncio se indesiderato e inviare feedback al team per segnalare contenuti inappropriati o dalla realizzazione non di qualità, aspetto su cui si punta molto.

I nomi coinvolti sono ancora pochi, ma rilevanti. Ci vorrà tempo affinché la novità venga digerita dall'utenza, ancora per certi versi in fase di "acclimatazione" con le sole immagini pubblicitarie. Si trattava però di un passo necessario per Facebook, che basa gran parte dei suoi introiti proprio sull'advertising. E se gli annunci si riveleranno in prevalenza come quello molto curato di Banana Republic che presenta un effetto simile ai filmati realizzati con Instagram Hyperlapse, potrebbero alla fine rivelarsi non così tanto sgradevoli.