Chiunque segua il mondo tecnologico da qualche anno, sa bene che i tablet non li ha inventati Apple, così come gli smartphone o i riproduttori di musica portatili. Quello che a Cupertino hanno dimostrato di saper fare, ancora e ancora, è reinterpretare dispositivi già esistenti in chiave nuova e diversa, rendendoli effettivamente più efficaci ed usabili rispetto i prodotti della concorrenza. A volte si tratta di interfacce, altre di controlli più efficienti ed altre ancora di una perfetta ottimizzazione tra hardware e software. Nel caso dei tablet l'idea vincente è stata quella di avvicinarli più agli smartphone che ai tradizionali PC, utilizzando quindi un sistema operativo mobile espressamente pensato per il touch. Microsoft aveva tentato già anni prima di creare dei tablet, ma l'utilizzo di Windows e di applicazioni desktop si è dimostrata una scelta sbagliata. Dopo l'iPad hanno aggiustato un po' il tiro, creando un nuovo Windows (la versione 8) con una parte dell'interfaccia adeguata all'uso con le dita, ma questo sistema ibrido ha penalizzato l'esperienza desktop, richiedendo poi una manovra correttiva con l'aggiornamento 8.1. Insomma mentre in casa Redmond proseguono per tentativi, a Cupertino sembrano avere le idee chiare: su iPad gira iOS e non OS X. Per quanto ci siano ormai molti richiami estetici e similitudini tra i due sistemi operativi, il punto d'incontro è stato ricercato in modo completamente diverso. Con iOS 8 e OS X Yosemite gli utenti potranno sfruttare Continuity ed Hands Off  per passare da un ambiente all'altro proseguendo la propria attività senza interruzioni. Si potrà perfino rispondere ad una telefonata ricevuta sull'iPhone direttamente dal Mac. Questo genere di interazione funzionale rappresenta un punto d'incontro più interessante rispetto alla possibilità di far girare OS X sull'iPad, perché se si ha questa necessità si compra un Mac. Il tablet è pensato per un utilizzo in punta di dita e le interfacce delle app devono essere studiate appositamente per questo scopo.

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Dopo questa lunghissima premessa, per la quale mi scuso se ho ribadito concetti già noti ai più, arriviamo al rumor di oggi diffuso da MacRumors e partito da Digitimes. Secondo la testata cinese Apple avrebbe in programma di produrre un iPad "Pro" da 12,9" (indiscrezione già sentita più volte), ma la novità sarebbe che questo nuovo tablet avrebbe un sistema operativo ibrido, metà iOS, metà OS X. Tutte le parole iniziali esprimono chiaramente il mio punto di vista sulla faccenda, che ritengo essere totalmente infondata. Come si usa dire in queste situazioni, non posso offrire certezze in merito, ma la linea d'azione di Apple sembra così chiara che un tablet con OS X appare totalmente fuori luogo. Non dico che non ci sia qualcuno che lo apprezzerebbe e che lo acquisterebbe senza indugi, ma che sarebbe un controsenso per la direzione intrapresa con l'iPad. Lo stesso Federighi nella WWDC riferendosi a Continuity ha detto: "In Apple crediamo che si debba utilizzare il dispositivo adatto ad ogni momento. E vogliamo che la transizione tra questi momenti sia più naturale possibile". Quindi l'idea è quella di avere il dispositivo adatto per ogni scopo, non un dispositivo adatto ad ogni scopo.