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Uno studente di informatica a Stanford, usando il tool per sviluppatori Cycript, ha scoperto che nell'app Messenger di Facebook c'è una funzione, per ora non accessibile agli utenti, per inviare denaro direttamente nelle chat. Come riporta TechCrunch, gli utenti potranno inviare denaro ai proprio amici con la semplicità ed immediatezza con cui inviano una foto o una nota audio. La funzione permette di aggiungere un carta di debito o di utilizzare una già impostata nel proprio account Facebook. Prima dell'invio del denaro sarà richiesto un codice a quattro cifre per la sicurezza della transazione.

In questo modo Facebook Messenger diventerebbe la più pericolosa concorrente di servizi simili che permettono l'invio di denaro peer-to-peer, tra cui soprattutto PayPal, infatti potrebbe sfruttare la mole di utenti in possesso per monopolizzare il settore. Al momento non sappiamo se il servizio sarà gratuito o prevederà una commissione, tuttavia il CEO e fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, intervenendo nella conferenza sui risultati del secondo trimestre lo scorso Luglio, aveva già dato un indizio di una possibile integrazione tra pagamenti e Facebook Messenger.

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Come potete notare dagli screenshot, la procedura di invio del denaro sarà davvero semplice, come lo sarà l'aggiunta di una carta di debito, che per il momento sembra l'unica opzione disponibile secondo quanto riportato da Jonathan Zdziarski, che per primo, il mese scorso, trovò nel codice dell'app dei riferimenti alla funzione. Questa prevede l'invio di denaro solo ad una singola persona, tuttavia, nel codice è stata trovata una nota che indica la possibilità futura di invio contemporaneo ad un gruppo di utenti.

La lotta tra i vari servizi di chat istantanea si fa sempre più serrata, e questa possibilità offerta da Messenger di Facebook potrebbe indurre molti utenti a scegliere proprio l'app del social network più famoso al mondo per le proprie conversazioni, mentre altri potrebbero avere timore per la sicurezza delle proprie finanze. Questo servizio potrebbe non arrivare prima di alcuni mesi negli USA e più in là nel resto del mondo, infatti per ora rimane una funzionalità in sviluppo riservata a soli test interni.