Importante serata di rilasci da One Infinite Loop. Non si tratta però di novità che riguardano direttamente noi utenti finali; stavolta l'attenzione è tutta dedicata agli sviluppatori. Col progressivo restringersi del tempo che ci separa dal lancio commerciale dell'Apple Watch nella prima parte del 2015, l'azienda avvia le grandi manovre tecniche per arrivare pronta nel momento decisivo. Oggi fa il suo debutto l'SDK WatchKit, permettendo così la preparazione delle prime applicazioni dedicate al nuovo smartwatch.

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Interfacce specificatamente studiate, contenuti a colpo d'occhio, notifiche azionabili sono tra i punti cardine dello sviluppo per Apple Watch. Un dettaglio sinora non menzionato relativamente al dispositivo in sé era quello relativo alla risoluzione. Sono due, rispettivamente 272x340 per il modello da 38 mm e 312x390 per quello da 42. Le differenze con la progettazione software per gli altri prodotti con iOS sono marcate. La libertà d'azione dal punto di vista grafico è ridotta, ogni elemento dev'essere sviluppato rigorosamente secondo le linee guida di Apple. Questo anche per motivazioni più puramente hardware. L'elaborazione principale è affidata infatti all'iPhone a cui l'orologio è accoppiato, grazie a un'estensione per iOS non visibile lato utente. Il comando selezionato sul Watch viene trasmesso al Melafonino; una volta che il contenuto è stato elaborato, viene ritrasmesso per completare l'operazione sul device secondario. Si tratta di una soluzione almeno iniziale, dal momento che in una fase post-lancio sempre nel 2015 è previsto il passaggio a vere e proprie applicazioni native per il piccolo prodotto indossabile.

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Le altre due soluzioni a disposizione sono più limitate e strettamente pensate come estensioni delle apps per iPhone piuttosto che software autonomi. Le notifiche Glance mostrano una serie di informazioni in tempo reale, ad esempio le condizioni meteorologiche del luogo in cui ci si trova, senza possibilità di interazione da parte dell'utente; lo scambio di dati tra Watch e applicazione iOS è curato dalla stessa API della già nota funzionalità Handoff. Le notifiche azionabili, come il nome stesso dice, prevedono l'eventuale input da parte dell'utente attraverso pulsanti per azioni rapide. Almeno concettualmente, questa soluzione non è poi tanto dissimile da quel che è già possibile a partire da iOS 8 in determinate occasioni, come l'arrivo di un messaggio e la possibilità di rispondere direttamente senza aprire l'app dedicata.

Cosa occorre per poter saggiare le potenzialità di WatchKit? Bisogna ottenere le Beta di XCode 6.2 e, se si è registrati all'apposito programma a pagamento, iOS 8.2. Il prossimo aggiornamento di rilievo del sistema sarà infatti necessario per la compatibilità con l'Apple Watch. Al di là di ciò, non sono state riscontrate particolari novità generali rispetto alle versioni sinora pubblicate. Vista la tematica, a Cupertino daranno sicuramente modo di ritornare a occuparcene nel breve termine con ulteriori dettagli.