Un report della BBC rilasciato in queste ore rileva le condizioni pessime dei lavoratori cinesi nelle fabbriche dove vengono realizzati i prodotti Apple. La casa di Cupertino quindi è nuovamente in un grosso polverone dopo la denuncia sollevata la prima volta nel 2010, anzi l'accusa della BBC è proprio quella di non aver rispettato la promessa che le condizioni sarebbero state migliorate. Secondo il reportage, negli stabilimenti della Pegatron non vengono attuate le norme su carte d'identità, dormitori, ore, riunioni di lavoro ed età minima dei lavoratori. Dipendenti stanchi ed esausti sono filmati sulla catena di montaggio dell'azienda dove lavorano per 12 ore consecutive e fino a 18 giorni di fila senza uno di riposo. Alcuni giornalisti si sono fatti assumere in modo da poter provare direttamente e documentare il tutto, c'è chi di sera era così stanco da non potersi muovere o da non aver neanche la voglia e la forza di andare a mangiare. Inoltre le riunioni di lavoro obbligatorie non vengono pagate. Ancora, si segnalano le condizioni disastrose anche nei dormitori dove sono costrette a riposare fino a 12 persone per camera.

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L'emittente ha dichiarato che Apple non ha voluto essere intervistata per il documentario. La risposta della casa di Cupertino non si è fatta attendere. Il dirigente Jeff Williams in una lettera inviata ai propri dipendenti in Inghilterra parla anche a nome del CEO Tim Cook, entrambi sono molto rammaricati e profondamente offesi dalle accuse della BBC, "Affermare che Apple abbia infranto la promessa di migliorare le condizioni dei lavoratori in Cina è quanto di più lontano dalla realtà si possa dire", "cerchiamo in ogni modo di salvaguardare e controllare i nostri fornitori riguardo quest'aspetto" viene scritto nella lettera. Si accusa inoltra la BBC di non aver voluto includere le prospettive e le ragioni di Apple nel documentario.

Per quanto riguarda Pegatron, la società cinese ha affermato che indagherà internamente sulla base delle accuse e adotterà le misure necessarie nel caso riscontri violazioni. "La sicurezza e il benessere dei lavoratori sono nostre priorità. Fissiamo standard molto elevati, conduciamo una rigorosa formazione per dirigenti e lavoratori, abbiamo dei revisori esterni che visitano regolarmente i nostri stabilimenti per individuare le aree di miglioramento" ha affermato un portavoce dell'azienda di Shanghai.

Di seguito il video integrale del report realizzato: