C'è un ritorno di fiamma per la posta elettronica. Uno strumento che, nonostante l'ascesa di social network e messaggistica istantanea, resiste saldamente, forte soprattutto del settore enterprise in cui rimane pressoché imprescindibile. Abbiamo visto gli investimenti di Dropbox con l'acquisizione di Mailbox nel 2013, il progetto Inbox di Google lanciato poco più di un mese fa (in parte sulle ceneri di Sparrow) per ripensare il futuro di Gmail e, più in generale, una corsa a dotare i client di funzionalità organizzative più smart, che sappiano adattarsi dinamicamente al singolo utente e ai diversi contesti in cui vengono adoperati. Neanche Microsoft intende rinunciare a questa nuova sfida, decidendo di adottare un approccio simile a quello di Dropbox, ovvero di partire da un prodotto preesistente piuttosto che creare ex-novo. Il risultato di questa decisione è l'acquisto della start-up Acompli.

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L'azienda fondata dall'ex-VMware Jason Soltero aveva appena 18 mesi di vita, ma più che sufficienti a tirare fuori una delle applicazioni più complete del suo ambito. Contrariamente alla situazione più comune sulle piattaforme mobili in cui posta, calendario e contatti sono in applicazioni singole separate, Acompli assumeva un ruolo simile a quello di vari client desktop soprattutto professionali, offrendo tutte le funzionalità in un prodotto unico. Punti di forza del prodotto sono il supporto a tutti i servizi email principali, Exchange incluso, e la gestione intelligente dei messaggi, che mette in maggiore evidenza i più importanti dando al contempo la possibilità all'utente di "rimandare" quelli da vedere con maggiore tranquillità. Il calendario presenta svariate funzionalità per il lavoro di team, con la possibilità di pianificare rapidamente riunioni e notificare gli orari di propria disponibilità. All'interno dell'app è presente anche un piccolo file manager, rivolto soprattutto agli spazi di archiviazione cloud con opzioni dirette per condividere singoli file come allegati. Ricca sezione dedicata ai contatti con efficienti funzioni di ricerca e la possibilità di avere a colpo d'occhio tutte le interazioni avute con una specifica persona. Disponibile per iOS e Android, Acompli è localizzata in italiano e soprattutto gratuita, senza alcuna pubblicità. Il team prevedeva infatti di monetizzare con piani espressamente dedicati alle aziende.

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Almeno fino ad oggi, con l'ingresso nella galassia Microsoft. Un ingresso a dire il vero preannunciato alcuni giorni fa, quando TechCrunch trovò tra i feed RSS una primissima bozza del post pubblicata per errore, priva di testo ma con una URL piuttosto chiara riguardo l'acquisizione di Acompli. Il costo riportato da Re/code è di oltre 200 milioni di $. Ma perché l'azienda sviluppatrice di Outlook ha preferito incorporare un prodotto esterno piuttosto che sfruttare quanto già a sua disposizione? In un certo senso, si può vedere un parallelismo con l'operazione che ha portato Beats Music in Apple: le potenzialità interne c'erano (in tal senso il progetto Clutter per Office 365 era indice di ciò), ma avrebbe richiesto maggior tempo e risorse anche finanziarie, rischiando così di entrare in competizione troppo tardi. Le varianti mobili di Outlook (Outlook.com e OWA) sinora disponibili non risultano affatto all'altezza dell'ottima nomea conquistatasi sui computer tradizionali; non teme invece il confronto Acompli che era già considerata da molti il vero Outlook in pectore su smartphone e tablet. Inoltre, proprio lì questo acquisto andrà a colmare l'ultimo buco importante attualmente presente nella suite Office rispetto alla storica controparte PC/Mac. Non a caso gli sviluppatori confluiranno direttamente nel team principale di Outlook lavorando soprattutto per creare sinergie con la piattaforma di produttività Office 365. Lecito aspettarsi che nel corso del 2015, con un po' di ritocchi per adeguarla allo stile Modern/Metro, Acompli venga ufficialmente ribattezzato come Microsoft Outlook per iOS e Android (Windows si è assicurato già in precedenza la sua versione "a tocco" del client). Almeno per ora, però, tutto procederà come ora, con aggiornamenti bisettimanali per apportare bugfix e nuove funzionalità.

Per concludere, una curiosità, fatta emergere sempre da TechCrunch nel suo primo report della scorsa settimana. A metà novembre su Twitter l'utente Zach Collier dimostrava tutto il suo entusiasmo per Acompli e per la sua notevole compatibilità con Exchange, al punto da suggerire Microsoft di acquistarla e ridenominarla in Outlook Mobile:

Sarà certamente una coincidenza, con buona pace del sig. Kadmon di una nota emittente televisiva privata, anche considerato come queste acquisizioni non vengano sviluppate in così pochi giorni, ma a vederlo ora sembrerebbe proprio come se Satya Nadella l'avesse preso in parola. Chissà se il "metodo" possa funzionare in qualche modo pure con Tim Cook.