Il 2014 si è confermato un ottimo anno per i negozi digitali di applicazioni, un settore che gode ancora di buoni ritmi di crescita. Finora rimangono due i principali contendenti: l'App Store di Apple e Google Play Store. Gli altri, inclusi quelli di Amazon e Microsoft, rimangono ancora piuttosto indietro, accontentandosi delle briciole lasciate dai dominanti. Una sfida dai grandi numeri, riaccesa dagli ultimi dati pubblicati dall'azienda specializzata App Annie (via Re/code).

iosvsandroidbattle

Il report copre i principali mercati mondiali, sia tra quelli avanzati sia quelli in via di sviluppo, e 700.000 applicazioni, provenienti dai principali sviluppatori. In termini di download, indipendentemente se si tratta di app gratuite o a pagamento, a primeggiare è di larga misura Google Play, superando del 60% l'App Store. A Cupertino, però, continuano a detenere il gradino più alto del podio per ciò riguarda gli incassi. Essi sono infatti oltre il 70% maggiori del concorrente di Big G, con una predilezione per gli acquisti in-app. L'esempio principale posto da App Annie è il videogioco Monument Valley, dal costo di 3,99 € con pacchetto di livelli opzionale per ulteriori 1,99: sui 6 milioni di $ ottenuti, l'86% proviene dall'ecosistema iOS. I ricavi principali arrivano dal trio USA/Giappone/Corea del Sud, che da sole sorpassano il totale ottenuto dal resto del mondo. Ancora lontane, ma in forte crescita, le nazioni che compongono il cosiddetto blocco BRIC: Brasile, Russia, India e Cina.

Una situazione che, a ben vedere, sembra proprio replicare su scala "minore" il mercato mobile nella sua interezza. Laddove Google detiene la massa, con più di un miliardo di dispositivi Android, Apple si accontenta di un minore bacino di utenza ma molto più profittevole, puntando prevalentemente alla fascia alta. Anche guardando i paesi coinvolti primariamente, l'analogia è diretta nella crescita che si sta ottenendo nelle zone emergenti; potrebbero però occorrere maggiori divergenze in futuro, con l'importante sviluppo che stanno ottenendo i produttori indiani e soprattutto cinesi, Xiaomi in testa.

Il resto dei dati, più comune a entrambi gli Store, traccia un profilo medio degli utenti e delle tendenze. I giochi rimangono un terreno prevalentemente maschile, mentre foto, video e social network tendono più nella sfera di influenza femminile. Le applicazioni di messaggistica, trasporto e streaming video sono quelle che stanno ottenendo i maggiori successi, con crescita annua tra il 30 e il 53%; anche i servizi musicali stanno ottenendo importanti benefici, man mano che aumenta la loro area geografica operativa. Infine, ritornando ai giochi, nel 2014 si è assistito a una forte attenzione sul casual gaming, sulla scia del fenomeno Flappy Bird, nonché sui titoli legati a film e serie TV.