Cercherò di non essere troppo critico in questo articolo, dopotutto è sempre una prima mossa quella di ieri, ma così attesa che l'aspettativa era davvero elevata. Whatsapp è probabilmente il sistema di messaggistica più utilizzato e popolare al mondo, eppure è uno di quelli con maggiori limiti. Si può usare su un solo numero di telefono, ad esempio, e non è possibile accedervi da computer o tablet. Quando ho letto su The Verge che Whatsapp era approdato sul computer ho pensato che almeno una delle principali limitazioni fosse stata arginata, ma invece mi sono dovuto ricredere (almeno in parte). Gli sviluppatori, infatti, hanno scelto una strada quanto mai bizzarra, disordinata e poco chiara ed utile per l'utente. In primo luogo non c'è un client separato, ma solo un sito web a cui accedere. Poco male, in fondo, dopotutto usiamo continuamente il browser e questo è un ottimo sistema per rendere l'accesso semplice ed universale. E invece no, perché richiede specificatamente Google Chrome e non funziona con Safari, Firefox o Internet Explorer o altri.

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Per fortuna leggiamo "more browsers coming soon", ma per il momento c'è una sola ed unica scelta. Superato questo ostacolo provo ad accedere al sito web.whatsapp.com con Chrome e mi accorgo che non c'è una maschera per il login ma un qrcode da leggere con lo smartphone. Che cosa gli costava far mettere il numero di cellulare e richiedere un codice di conferma inviato via SMS? Sarebbe stato sicuro esattamente come l'app e non avrebbe richiesto ulteriore lavoro per l'utente. Superato questo ulteriore scoglio vado a leggere i sistemi compatibili e mi accorgo che manca iOS. Ci sono Android, BlackBerry, Windows Phone e persino Nokia S60, ma non iOS. Alcune voci suggeriscono che su iOS arriverà più avanti sfruttando Continuity, ma per il momento mi rassegno e provo con Android.

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Dopo aver letto le istruzioni cerco la voce WhatsApp Web nel menu dell'app su Android, ma non la trovo. Più in basso mi accorgo della dicitura "richiede l'ultima versione di WhatsApp". Cerco aggiornamenti nel play store, ma non ci sono, poi scopro che bisogna scaricarla separatamente da qui. Insomma, alla fine la voglia di provare l'accesso web mi è passata del tutto. È davvero un servizio in più o semplicemente una incredibile confusione? Comunque questo è solo un primo passo, lo ripeto, per cui è normale che ci sia qualcosa da affinare ed aggiornamenti da effettuare. Ad ogni modo l'approccio portato avanti da Whatsapp mi sembra davvero terribile, non lo riesco ad immaginare peggiore di questo. Inoltre richiede che lo smartphone abbia una connessione attiva, non basta solo il client web. L'unico rammarico è che Telegram non sia ancora molto diffuso, altrimenti avrei cambiato sistema di messaggistica già da qualche tempo.