Una strada lunga, ma inevitabile. La marcia della morte per iPhoto e Aperture si è avviata a giugno 2014 con la presentazione della nuova applicazione Foto al WWDC e la successiva conferma delle dismissioni. Diversi mesi sono trascorsi con pochissimi sviluppi in merito, e nel frattempo le vecchie app hanno proseguito le vendite, ricevendo inoltre piccoli aggiornamenti per garantire la compatibilità con Yosemite. Ora che Foto ha ufficializzato la sua comparsa insieme a OS X 10.10.3, però, non vi è più alcuna possibilità di rimandare la loro esecuzione digitale. Questo quantomeno per Aperture, che come notato da Macrumors non sarà più disponibile all'acquisto a partire dalla primavera prossima.

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L'avviso è posto in prominenza sia nella pagina ufficiale che nella descrizione sul Mac App Store. Una volta rimossa, solo coloro che l'hanno acquistata in precedenza potranno riscaricarne una copia per l'installazione dall'apposita sezione. Tutti gli altri, inclusi gli utenti di vecchie versioni di Aperture precedenti al MAS, dovranno invece considerare l'utilizzo di altri strumenti come la stessa Foto, tenendo in considerazione le mancanze iniziali, oppure Lightroom, che dalla versione 5.7 dispone di una funzionalità integrata per l'importazione delle librerie dal software Apple, rendendo così più rapida la migrazione. Trattandosi comunque di strumenti con diverse esperienze d'uso occorrerà sicuramente un periodo iniziale di adattamento. Pur da parte nostra non consigliando un'app che si appresta a non ricevere più alcun minimo supporto, chi è interessato lo stesso ad Aperture deve necessariamente procurarselo in questi giorni.

Si chiude così una storia iniziata a fine novembre del 2005, quando venne rilasciato potenziando le proposte Apple per il settore fotografico, fino ad allora rappresentate solo da iPhoto. A proposito di quest'ultima, è curioso notare come la sua pagina non faccia riferimento a una dismissione nel breve termine. Eppure, tra le due, è proprio quella che Foto andrà a sostituire in modo più completo. Non vi è speranza di un ripensamento: probabile che a breve in quel di Cupertino aggiornino il testo con la medesima informativa già vista per Aperture.