Come promesso da Microsoft nel corso dell'evento dedicato a Windows 10, ecco arrivare la versione ottimizzata per touch del pacchetto Office anche sul sistema operativo Microsoft, dove era curiosamente assente rispetto alle controparti disponibili su iOS e, più di recente, Android. Si tratta di una versione di anteprima, ancora lontana dal poter essere utilizzata in contesti produttivi, ma ha strumenti sufficienti per potersi fare un'idea sulle potenzialità future.

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Per chi ha o ha avuto modo di utilizzare la corrente versione su iPad, potrà notare una buona somiglianza nell'aspetto grafico, con la presenza delle ribbon, mutuata dalla versione maggiore per PC e Mac. Anche il set di funzionalità è in larga parte sovrapponibile, anzi, almeno in questa fase iniziale non sarà presente tutto ciò che è già presente sulle altre piattaforme mobili; man mano che si procederà nello sviluppo, l'obiettivo è di arrivare dapprima alla parità e dunque al sorpasso, tornando così almeno in parte a privilegiare Windows. Tutte e tre le applicazioni di cui si compone la suite, Word, Excel e PowerPoint, danno una forte attenzione ai servizi cloud come OneDrive e al lavoro di gruppo, con la possibilità di effettuare modifiche contemporanee su un documento da parte di più autori e scambiarsi pareri attraverso l'inserimento di commenti.

Le app, ciascuna dal peso inferiore ai 100 MB, sono disponibili sulla Beta del Windows Store inclusa in 10 e sono compatibili solo con tale versione del sistema operativo. Inoltre, data l'assenza di un'edizione di anteprima per smartphone e tablet ARM, l'utilizzo è per ora ristretto ai soli computer con processore x86. Esula dal discorso corrente OneNote, il cui aggiornamento è già stato pubblicato il 23 gennaio insieme alla build 9926 di Windows 10. Tutte le funzioni saranno disponibili nella fase di test, fino ad autunno, dopodiché solo i dispositivi con schermi inferiori a 8" potranno beneficiarne gratuitamente. Il resto dovrà invece ricorrere ad un abbonamento Office 365 oppure accontentarsi di un meno ricco set di base, proprio come già avviene sui sistemi Apple e Google. All'incirca nello stesso periodo dovrebbero arrivare anche le varianti desktop, più potenti e rivolte ai mezzi di input tradizionali, sia per Windows sia per OS X; si attendono in merito ulteriori dettagli a breve.