Ericsson, ex leader mondiale nel settore smartphone e tutt'ora principale operatore per la costruzione delle antenne per gli operatori telefonici, dopo essere stata citata in giudizio da Apple per l'eccessiva onerosità delle royalties richieste sui suoi brevetti (tra i quali spiccano le tecnologie alla base delle comunicazioni telefoniche come il protocollo LTE), ha chiesto all'International Trade Commission (l'Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti) di bloccare le importazioni di iPhone nella nazione.

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Apple, infatti, avrebbe smesso di pagare le royalties allo scadere dell'accordo di licenza e, non trovando un accordo più conveniente con l'azienda di Stoccolma, ha semplicemente smesso di pagare quanto dovuto, citando la controparte in giudizio al fine di demandare al Giudice la determinazione degli importi da corrispondere.

Ericsson, quindi, ha scelto di chiedere il blocco delle importazioni di iPhone solo per fini meramente contrattualistici, al fine di strappare un accordo per lei più conveniente prima della definizione del giudizio.

In passato, anche Samsung riuscì ad ottenere il blocco delle vendite di iPhone 3GS, 4 e degli iPad wifi+cellular, ma questo fu revocato direttamente dal Presidente Obama. Ericsson, dunque, potrebbe non ottenere risultati qualora la massima Autorità americana decidesse di revocare nuovamente un eventuale embargo imposto dall'ITC.