Non è di certo una situazione rosea dal punto di vista commerciale per gli iPad, le cui vendite rimangono alte ma in netto calo rispetto agli anni precedenti. Ciclo di vita utile più lungo rispetto ai telefoni, il miglioramento di Android su tablet e l'ascesa dei phablet a rosicchiare quote nell'area sotto gli 8" sono tutti fattori che stanno contribuendo alla fase negativa. Alcuni vedono nel prossimo iPad di dimensioni maggiori, sui 12,9", un'importante opportunità per Apple di ritornare a crescere. Purtroppo però altri, come gli analisti di KGI, non sono altrettanto ottimisti (via 9to5Mac).

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Il 2015 dovrebbe infatti proseguire il declino, con un totale di 45 milioni di unità piazzate, il 30% in meno rispetto al 2014. Il primo trimestre sarà quello col crollo più vistoso, -52,7%; un po' meglio, ma sempre in terreno sotto zero, per quello successivo. Ci si aspetta un numero relativamente contenuto di migliorie rilevanti nelle future generazioni, privandole di un potenziale traino. E il nuovo modello "maxi"? A prescindere dal periodo in cui debutterà, ammesso che lo faccia, non darà un granché come apporto. Nonostante ci sia fiducia su un'esperienza d'uso migliorata per far fronte a un maggiore numero di scenari se confrontati coi tablet dell'area 10", il maggiore pericolo che KGI intravede è la delusione delle aspettative. Sentire ciò non stupisce del tutto, in fondo questo è un rischio che si corre sempre nell'introduzione di un nuovo prodotto, e in un mercato che globalmente sta andando verso la maturazione con una forte concorrenza sbagliare non è tra le opzioni disponibili. Ma quali potrebbero essere le aspettative? Qui non vi sono approfondimenti, e la speranza è che non si riferiscano al fantasioso ibrido iOS/OS X che qualche tempo fa circolava come rumor.

Quanto potrebbe mancare alla presentazione è ignoto, ma in ogni caso non si tratterà di poco, pertanto dovremo attenderci nei prossimi mesi altri report del genere, tra chi si troverà in sintonia con KGI e chi invece avrà un parere più entusiasta, il tutto insieme a numerose indiscrezioni più o meno credibili. Come al solito, alla fine il miglior giudizio arriverà dall'utenza, con la sua libertà di scelta durante l'acquisto.