Il rilascio su Android e iOS di Cortana, l’assistente vocale sviluppato da Microsoft, non è una vera e propria novità. A metà dello scorso anno, infatti, a Redmond si stava già valutando tale opzione, ma solo oggi sembra che possa diventare realtà. La notizia arriva da Eric Horvitz, direttore della divisione Microsoft Research che, durante un’intervista a Reuters, ha annunciato l’arrivo di importanti novità. Microsoft sta lavorando per lanciare entro fine anno una nuova versione di Cortana, il cui nome in codice è “Einstein”. Stando a quanto riferito questa sarà ancora più efficiente e riuscirà a capire meglio e più velocemente ciò di cui l’utente ha bisogno. In particolare Horvitz ha dichiarato:

Questo tipo di tecnologia, che può leggere e comprendere le email, giocherà un ruolo centrale nella prossima distribuzione di Cortana, su cui stiamo lavorando in tempo per il periodo autunnale.

Cortana sarà disponibile sotto forma di applicazione stand alone anche per smartphone e tablet Android e iOS, per cui è lecito porsi qualche domanda: perché Microsoft vuole portare il suo assistente vocale la dove ce n'è già uno (Siri su iOS e Google Now su Android)? Inoltre come farà ad avere una buona integrazione su iOS che è notoriamente chiuso?

Alla prima domanda si potrebbe rispondere pensando che Microsoft, inserendo Cortana sui dispositivi della concorrenza, voglia mettere in mostra la superiorità e la qualità del suo prodotto, così da stimolare il passaggio a Windows Phone. Effettivamente se gli utenti che oggi utilizzano Siri dovessero scegliere in futuro Cortana, Microsoft otterrebbe una bella nonché pesante vittoria. L’altra ipotesi è che Microsoft voglia continuare a diffondere al meglio i propri servizi. Dico continuare perché tale strategia non è una novità. Abbiamo già visto come ciò sia stato fatto nel mese di dicembre quando sono arrivate su iOS le app native di Windows 8 e Windows Phone (MSN Salute & Benessere, MSN Sport, MSN Food&Drink, MSN Notizie e MSN Money) e quindi esportare Cortana potrebbe essere un modo per far si che l’assistente vocale sopravviva come servizio anche al di là dei Windows Phone.

Cortana

Bisogna tuttavia dire che un fallimento di WP non sembra essere molto probabile visto che Microsoft pare abbia le idee chiare. Nello scorso anno, infatti, l’azienda di Redmond ha completato l’acquisizione di Nokia e ha sostituito il marchio dell’azienda finlandese con quello Lumia, mente oggi è pronta a lanciare l'atteso Windows Phone 10, che promette una buona integrazione con il corrispettivo desktop. È vero che ultimamente le vendite non sono state delle migliori, ma gli utenti WP, anche se pochi, non sono certo assenti. La serie Lumia, infatti, viene proposta a un prezzo decisamente competitivo che influenza non poco l’acquirente, almeno quello poco esperto in materia o comunque chi cerca qualcosa di semplice e non può o non vuole spendere troppo per un top di gamma. Oggettivamente, poi, Windows Phone con la sua grafica costruita a mattonelle è stato il primo OS in grado di distanziarsi dalla classica UI a griglia di icone adottata da iOS e poi ripresa, con poche differenze, da Android.

Rispondere alla seconda domanda invece non è molto semplice. Se Cortana dovesse arrivare su iOS, sarà certamente diversa da quella che oggi conosciamo. Il sistema operativo di Apple è molto chiuso e solo da poco, con l’arrivo dei widget, delle estensioni e delle tastiere di terze parti, si sta un po' aprendo. Non sappiamo, infatti, se Cortana potrà integrarsi con iOS e fissare appuntamenti sul calendario o creare promemoria, ma rimangono dei dubbi anche sulle operazioni più banali come chiamare o inviare messaggi. La cosa certa è che un assistente vocale che non ci permette di fare il minimo indispensabile non serve a nulla, perché gli utenti non abbandonerebbero mai Siri per qualcosa di peggiore e più limitato. Secondo me l’azienda di Redmond vorrebbe lanciare Cortana (2.0 o "Einstein", come si chiama per ora) su iOS in modo da far provare il suo prodotto agli utenti che non hanno mai avuto occasione di usarlo e convincerli che su Windows Phone è ancora meglio.

Molte applicazioni su App Store richiedono l’accesso alla nostra rubrica, agli SMS, al rullino fotografico o alla fotocamera, ma nessuna di esse è in grado di sostituire quella nativa. Allo stesso modo Cortana non potrà mai andare a prendere il posto di Siri, in quanto l'assistente vocale c'è già e funziona bene, specialmente in lingua inglese dove offre anche qualche funzione in più. Inoltre Siri avrà sempre il vantaggio di poter essere richiamato facilmente con il tasto home, mentre un'app va lanciata appositamente. L’unico modo per aggirare tale “problema” sarebbe l’aggiunta di una voce nelle impostazioni di iOS che ci permetta di scegliere quale assistente vocale far partite premendo il tasto Home, ma non vedo perché Apple dovrebbe farlo. Ormai Siri è in perfetta simbiosi con iOS e ultimamente ha anche acquistato qualche funzione in più, basti pensare a “Ehi Siri”, Shazam o alla possibilità di vedere la programmazione dei cinema in zona. Apple poi, come abbiamo visto, non smetterà mai di migliorarlo e cercherà sempre di renderlo il più efficace e veloce possibile. Tirando le somme devo dire che non immagino un motivo valido per usare Cortana su iOS, a meno che l’assistente vocale di Microsoft non sia una vera rivoluzione (cosa che dubito fortemente).