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Il 9 marzo Apple ha presentato il nuovo MacBook, disponibile in tre diverse colorazioni (oro, argento e grigio siderale) e munito di un'unica porta USB-C. Questa è dotata di un'ottima velocità di trasmissione dati e grande flessibilità ma, purtroppo, ha anche una grave falla, ovvero è rischio di attacco da parte di malware. Ne ha parlato The Verge, ricordando che ci sono voluti anni di ricerca per portare ad un simile sviluppo una porta USB, ma la Type-C si basa comunque sullo standard USB, un sistema potenzialmente vulnerabile ai malware. Il ricercatore Karsten Nohl sostiene che la Type-C, pur essendo all'avanguardia, non è dotata di alcun sistema di sicurezza contro il Bad Usb, ovvero la pratica di attaccare un computer sfruttando le porte USB. Il problema qui trattato non riguarda solo il nuovo MacBook, poiché alcuni giorni successivi all'ultimo keynote di Apple è stato presentato il nuovo Chromebook Pixel da Google, anch'esso munito di porte Type-C.

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Dunque la falla di sicurezza di Type-C interessa sia i consumatori Apple che Google, e in futuro molti altri, ma cosa possiamo fare per proteggerci da un eventuale attacco Bad Usb? La risposta è abbastanza semplice, bisogna preferire alimentatori originali ed accessori di marchi fidati così da limitare i rischi. Un attacco di questo tipo può danneggiare il terminale in pochi secondi, senza che l'utente abbia la possibilità di notarlo e reagire, tuttavia è bene ricordare che circa la metà dei dispositivi USB oggi in commercio sono già potenziali veicoli di Bad Usb ma, oltre alle prove teoriche di Nohl, gli attacchi di questo tipo non si sono mai realmente diffusi. Come dire: è bene essere informati ma è il caso di evitare inutili allarmismi.