Manca circa un mese al debutto ufficiale dell'Apple Watch, previsto in vari paesi, tra cui non è presente l'Italia che dovrà attendere ancora un po'. L'azienda di Cupertino è al lavoro per effettuare gli ultimi preparativi, soprattutto commerciali e pubblicitari, al fine di un compiere un lancio ottimale che possa dare al nuovo prodotto le buone sorti di cui hanno goduto altri importanti debutti come iPod, iPhone e iPad. Non sembra mancare qualche intoppo, però: indiscrezioni provenienti dalla testata taiwanese Economic Daily News, via 9to5Mac, riportano di problemi per la produzione iniziale in corso.

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Dai 3 milioni previsti si passa esattamente alla metà, 1,5. La prima fonte di preoccupazioni risiederebbe nei display, per i quali è previsto un pannello AMOLED fabbricato da LG. Si tratta di unità con un processo di produzione più complicato rispetto a schermi tradizionali, il che sta mettendo in difficoltà le linee della casa coreana, non in grado di sostenere almeno per ora i ritmi in accordo ai piani delle parti coinvolte. A ciò Macrumors aggiunge complicanze pure per il resto della componentistica, col principale partner Quanta ancora in fase di adattamento, provenendo da produzioni di dispositivi più grandi come i portatili.

Si profila quindi un debutto in salita per l'Apple Watch? Non è affatto detto: come fanno giustamente notare sia 9to5Mac che Macrumors, Apple non si pone problemi nell'affidarsi a più fornitrici, supplendo così con altre alle potenziali carenze temporanee di una. Sharp, Japan Display e Samsung potrebbero avere la loro fetta di ordini a completamento dei pannelli LG, mentre a Quanta per l'assemblaggio di tutte le parti si affiancherebbero eventualmente Foxconn e Pegatron, forti dell'esperienza con gli altri iDevices. Una staffetta che consentirebbe se non di recuperare del tutto il disavanzo dalla quota 3 milioni quantomeno di avvicinarcisi sensibilmente. Situazioni che sono state per anni il pane quotidiano di Tim Cook prima che diventasse CEO, dunque è davvero difficile faccia arrivare Apple impreparata proprio in un momento importante della sua storia. A fine aprile avremo l'opportunità di capire definitivamente se l'offerta saprà reggere in modo adeguato alla domanda; fino ad allora meglio attendere prima di nominare colpevoli ed innocenti.