Apple ritorna a fare shopping nel vasto mercato di startup e piccole aziende, dove spesso trova importanti opportunità di miglioramento per i propri prodotti. Oltre alle operazioni sul suolo natio, l'azienda di Cupertino non disegna estendere la sua strategia anche dall'altra parte dell'oceano, soprattutto in Israele dove già qualche tempo fa si è accaparrata Anobit, specializzata nelle memorie flash per archiviazione, e PrimeSense, che operava nel campo della realtà aumentata e si era distinta per il suo contributo nel primo Kinect di Microsoft. La più recente acquisizione è LinX, riportata dal Wall Street Journal (via 9to5Mac).

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Naturalmente Apple ha confermato la notizia al suo solito modo, affermando che 'acquisisce ogni tanto aziende tecnologiche più piccole e di norma non ne specifica lo scopo né i piani'. Il costo non ufficiale è stimato all'incirca sui 20 milioni di Dollari, che per Apple potrebbero quasi essere l'equivalente di una pizza per un utente comune. LinX opera(va) nel settore dei sensori fotografici, proponendo particolari soluzioni a lenti multiple di dimensioni molto ridotte, ideali per l'adozione in smartphone e tablet. Confrontandosi con altre proposte multi-lente, i suoi ingegneri hanno adottato un approccio misto hardware/software per risolvere i problemi più comuni e offrire un reale miglioramento rispetto ai componenti a singola lente, promettendo la cattura di immagini prive di artefatti. Il software è in grado di ottenere informazioni precise sulla profondità dell'ambiente, anche in situazioni difficili per distanza, contrasto e/o livello delle superfici, ricostruendo una mappatura tridimensionale fedele per il buon risultato finale. Almeno a giudicare dalle poche immagini promozionali a disposizione, che prevedono la tecnologia LinX a confronto con iPhone 5 e Galaxy S4, sembra essere efficace:

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Un'acquisizione nel corso di aprile rende piuttosto difficile l'implementazione entro il prossimo iPhone 6s (ammettendo si continui a rispettare il ciclo), il quale potrebbe già essere nelle sue fasi finali di sviluppo prima di procedere verso la produzione vera e propria. Questo a meno che in via preventiva Apple non avesse già ottenuto magari una licenza per l'uso delle soluzioni LinX, decidendo poi in questi mesi di assicurarsele definitivamente. Abbiamo in ogni caso pochi dubbi che ne risentiremo parlare in un futuro keynote. Terremo come di consuetudine gli occhi aperti sugli sviluppi.