Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma pare che la Commissione Europea abbia avviato una procedura di inchiesta su Apple per abuso di posizione dominante. Una committee interna avrebbe, infatti, iniziato a indagare su Apple e sulle condizioni contrattuali che questa intende proporre alle etichette discografiche per il lancio del futuro servizio di streaming musicale: la società di Cupertino potrebbe avvalersi del suo ruolo di leader nel mercato per la vendita di musica in formato digitale per strappare condizioni a sé sin troppo favorevoli, tanto da offrire un servizio economicamente troppo competitivo rispetto ai rivali (Spotify e Deezer in primis). Inoltre, vista l'ampia base di dispositivi iOS e di Mac installata in UE, potrebbe offrire il nuovo servizio raggiungendo un ragguardevole numero di utenti con un semplice aggiornamento di iTunes o del suo OS mobile.

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È da ricordare che, all'atto dell'acquisizione di Beats Music e di Beats Electronics, la Commissione aveva dato parere favorevole all'operazione di incorporazione delle due società proprio perché Apple non operava nel mercato dello streaming musicale. Dunque, è molto probabile che i vari rumor che si sono susseguiti in questi mesi su un (ri)lancio dell'app Beats (forse integrata in Musica su iOS e in iTunes su computer) in concomitanza della prossima WWDC '15 non sono del tutto infondati.

L'Unione Europea è, sin dall'istituzione della Comunità Europea, sin troppo attenta a preservare la concorrenza degli operatori sul mercato: basti pensare alla nascita di più operatori telefonici in Italia (dove operava l'allora SIP, oggi Telecom Italia, in regime di monopolio statale), alle sanzioni elevate a Microsoft per aver installato Internet Explorer come browser di default su Windows o alla recente indagine antitrust contro Google per abuso di posizione dominante.