Dopo le voci su una possibile procedura di infrazione contro Apple, l'Unione Europea ne formalizza una contro Google: nella lettera di costituzione in mora inviatagli, il colosso delle ricerche è accusato di aver violato la normativa antitrust per abuso di posizione dominante. La Commissione Europea, infatti, sostiene che Big G abbia favorito la piattaforma di Google Shopping in luogo della concorrenza: infatti, secondo l'accusa mossa, Google detiene il 90% del mercato delle ricerche all'interno dell'Unione contro il 70% del mercato USA. In più, la stragrande maggioranza delle interrogazioni al proprio motore proverrebbero dai dispositivi Android e dal browser Chrome, prodotti sviluppati in quel di Mountain View.

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Dunque, Google di fatto potrebbe decidere del destino delle aziende che operano nel mercato digitale, scgliendo quali offerte pubblicare nella propria vetrina digitale. Ovviamente, dal quartier generale Californiano negano le accuse mosse dalla Commissione Europea, sostenendo che ormai i consumatori possono risalire alle informazioni anche tramite altri strumenti che non siano i motori di ricerca (come, ad esempio, i social network). Inoltre, la concorrenza per le aziende operanti nell'e-commerce sarebbe garantita da altri due giganti quali Amazon ed Ebay.

Google ha a disposizione 10 giorni per rispondere alle accuse formulate dalla Commissione che, se non riterrà soddisfacente la difesa, potrà comminare una sanzione sino al 10% del fatturato della società. A quel punto, Google potrebbe o adeguarsi alla decisione della Commissione o ricorrere alla Corte di Giustizia Europea per cercare di ottenere l'annullamento della sanzione.