Spesso, quando si quantifica il costo unitario di un nuovo device Apple, ci si limita solamente a sommare i costi vivi dei singoli componenti hardware. Come abbiamo già specificato in più occasioni (ed, in ultima istanza, relativamente ai costi di produzione di Apple Watch), dal calcolo vengono esclusi i costi di ricerca e sviluppo, una componente importantissima che, negli anni, pesa sempre più sui bilanci di Cupertino. Per quanto al mero scopo di redazione del bilancio societario la spesa è vista come un costo, in realtà si tratta di un vero e propio investimento per la realizzazione di prodotti in settori non ancora esplorati da Apple. Infatti, anche se il rilascio di nuove versioni di idevice, di Mac o di accessori richiede uno sforzo economico non comune, si tratta pur sempre di una evoluzione di prodotti già esistenti e che, quindi, non comporta una progettazione da zero con la necessità di creare un nuovo know-how per il loro sviluppo.

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Come si evince dal grafico pubblicato da Above Avalon, gli investimenti di Apple nel reparto R&D sono aumentati nei periodi precedenti a quello del lancio di un nuovo prodotto: basti guardare i picchi prima del lancio di iPod, di iPhone, di iPad e di Apple Watch per rendersene conto. Ciò che, però, balza subito all'occhio, è il vertiginoso aumento dei costi R&D subito dopo il lancio dello smartwatch, sintomo che, effettivamente, qualcosa di grosso bolle in pentola in quel di Cupertino. Più grosso di un orologio, di un tablet, di uno smartphone o di un lettore mp3. Stando ai rumor che si sono rincorsi negli ultimi mesi, Apple starebbe lavorando tanto a un nuovo sistema per l'intrattenimento casalingo che includa, anche, il centro di controllo dei dispositivi domotici, ed a un'autovettura. Premesso che è ben più probabile la prima ipotesi della seconda (a meno che non si stia investendo nella realizzazione delle sole componenti elettroniche da rivendere, poi, ai diversi produttori di automobili), è davvero incredibile notare come buona parte delle revenue di Apple sia reinvestita in un reparto che, in molte altre società, è decisamente più trascurato. Non sappiamo se e quando verrà mostrato al mondo il risultato di queste ricerche, ma, probabilmente, un piccolo assaggio lo si avrà già alla WWDC 2015 durante il keynote del prossimo 8 giugno che potrete seguire con noi con il consueto SaggioMela.

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