Pebble Time è stato uno dei progetti Kickstarter più riusciti in assoluto raggiungendo il ragguardevole importo raccolto di $20.338,986. Il 27 maggio sono iniziate le spedizioni dei primi esemplari acquistati, tuttavia per il momento gli utenti iPhone non possono ancora utilizzarlo. Difatti, come riporta 9to5mac,  l'app per iOS non è ancora disponibile sull'App Store. La colpa, a detta di Pebble, sarebbe della stessa Apple che ritarda per un non ben specificato motivo l'approvazione per la pubblicazione sullo store. Lo screenshot (in basso) mostra lo stato della richiesta di revisione. Inizialmente l'app è stata inviata ad Apple l'11 maggio, ricevendo l'approvazione per la pubblicazione il 18. Tuttavia Pebble ha trattenuto l'applicazione in vista del lancio del 27 e ha sottoposto a revisione una nuova versione contenente la correzione di bug minori. Dal 22 maggio l'app risulta ancora in revisione e non ci sono stati altri aggiornamenti allo status. Inoltre, secondo le condizioni contrattuali che disciplinano l'uso di App Store, Pebble non può richiedere adesso la pubblicazione della versione precedente già revisionata ed approvata.

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La società produttrice di indossabili parla di ostruzionismo da parte di Apple e chiede ai propri clienti possessori di iPhone di pressare affinché ci sia uno sblocco della situazione. Per il momento, inoltre, consiglia a questi utenti di farsi prestare uno smartphone Android (dove l'app è disponibile già da tempo sul Play Store) da amici o familiari per poter configurare il Time, scegliere la watchface preferita e installare le app che non richiedono l'iPhone per funzionare. Una soluzione momentanea per ovviare al problema e iniziare ad utilizzare lo smartwatch.

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I problemi con il team di revisione di Apple non finiscono qui, infatti l'aggiornamento dell'app Pebble per utilizzare gli altri indossabili della casa risulta in revisione da ben 43 giorni. Come confermato dall'altro screen pubblicato. La questione rimane quindi aperta su vari fronti, il comportamento di Cupertino sembra effettivamente finalizzato ad ostacolare Pebble (ricordate anche l'iniziale mancata approvazione di un'app compatibile). In questi mesi di lancio di Apple Watch sembra si cerchi in qualche modo di limitare le alternative almeno per gli utenti iOS.