Tecnicamente non possiamo definirlo un "iOS 9 Spoiler", ma di fatto lo è visto che tratta una novità in arrivo strettamente legata alla prossima versione del sistema operativo mobile di casa Apple. Nell'ottica di garantire una maggiore privacy agli utenti, infatti, stanno arrivando regole aggiuntive per limitare il raggio d'azione dei pubblicitari. A riportarle è The Information (a pagamento; free via Business Insider).

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Una delle tecniche principali per creare annunci su misura per l'utente è quella del tracciamento delle sue attività online; capita ogni giorno quando andiamo a cercare qualcosa di specifico su Google e da lì in poi troviamo negli altri siti visitati banner con collegamenti inerenti a ciò che ci aveva interessato. Nei tempi più recenti lo sviluppo di tali profili si è spinto ben oltre coinvolgendo pure le applicazioni installate e la loro tipologia. Se ad esempio installiamo un gioco è probabile che poco dopo su Facebook ci ritroveremo suggerimenti su altri titoli ludici di simile genere.

Questo ficcanasare continuo su iOS è stato purtroppo permesso da Apple, seppur con buone intenzioni iniziali: l'API "canopenURL" era stata sviluppata per facilitare la comunicazione tra le varie app. Viste le sue potenzialità, però, ci è voluto relativamente poco affinché diventasse ideale anche per scopi aggiuntivi. Per porre rimedio al problema, nel corso di una sessione privata alla WWDC 2015 l'azienda di Cupertino ha annunciato alle dirette interessate l'imminente cambio di policy. L'uso di API a fini pubblicitari diventerà infatti una specifica violazione del regolamento dell'App Store, distinta da quella generica su usi non conformi, con conseguente rimozione in caso di mancata rettifica.

È lecito domandarsi l'impatto che tale iniziativa avrà su app e servizi gratuiti che fanno forte affidamento sulle pubblicità per ottenere introiti. Dovranno passare a inserzioni più generiche e dunque potenzialmente meno redditizie. Si può prevedere un contesto destinato a toccare poco i grandi sviluppatori ma molto i piccoli. Ci vorrà tempo per sapere gli effetti reali, anche perché Apple non intende utilizzare subito il pugno di ferro: le modifiche entreranno in vigore solo col rilascio finale di iOS 9, pertanto coloro che attualmente sfruttano soluzioni di ad tracking avranno la possibilità in questi mesi estivi di aggiornare i loro prodotti in accordo. Qualcuno però non godrà di tale periodo transitorio. Come ricorda The Information a maggio la startup iHasApp ha chiuso i battenti dovuta alla revoca da parte di Apple dell'accesso all'App Store sulla base un uso improprio delle API pubbliche, la regola corrente. Qual era lo scopo principale del suo prodotto? Tracciare le app installate. Il 2+2 che collega tutti i nodi è immediato. Una sorta di esempio che Cook e soci hanno voluto lasciare bene in mostra affinché sia chiaro quel che potrebbe accadere in autunno ad altri del settore. Rude ma piuttosto efficace.