Come riporta 9to5mac, Phil Schiller è stato ieri intervistato nel programma "The Talk Show" di John Gruber. Il vicepresidente del marketing di Apple ha risposto a delle domande sia sul keynote di apertura della WWDC sia sulla politica e sulle scelte della società di Cupertino. Gruber ha chiesto spiegazioni sul mancato rilascio di un SDK per Apple Watch. Schiller ha paragonato questa situazione al lancio del primo iPhone, dove fino ad iOS 2 non era presente l'App Store e gli sviluppatori, di conseguenza, non avevano al possiblità di creare app per lo smartphone. Alla WWDC però è stato annunciato che con watchOS 2 e il nuovo WatchKit si avrà la possibilità di spostare l'app logic dell'applicazione dall'iPhone al Watch, migliorando le performance e l'indipendenza dello smartwatch. L'SDK, invece, dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Interpellato sul perchè Apple venda ancora dispositivi con 16 GB di storage, Schiller, difendendo le scelte della società, ha dichiarato che oggi il cloud può sopperire alla mancanza di spazio fisico e costituirne fonte di integrazione. Inoltre alla WWDC Apple ha annunciato nuovi strumenti per ridurre lo spazio occupato dalle app e un nuovo meccanismo di aggiornamento del sistema operativo che richiederà circa il 70% in meno di memoria. In questo modo anche utenti con dispositivi da 8 e 16 GB non avranno difficoltà ad installare le più recenti versioni di iOS.

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La discussione si è poi spostata sul desiderio di Apple di creare device sempre più sottili, sacrificando a volte, secondo Gruber, la durata della batteria. Schiller ha spiegato che la politica di Cupertino è indirizzata alla ricerca di un equilibrio perfetto tra design e prestazioni. "Un dispositivo più spesso è più pesante, più costoso e richiede tempo per caricarsi". La strategia di Apple, al riguardo, è quella di raggiungere un compromesso e modellare spessore, design e peso su funzioni e caratteristiche del dispositivo. A questo punto, come prevedibile, la discussione si è spostata sul nuovo MacBook (recensione). Schiller ha difeso la scelta di Apple di inserire una singola porta USB-C, giustificandola con la considerazione che Apple come società deve assumere dei rischi e prendere delle decisioni aggressive, solo in questo modo può avere successo. "Se tutto ciò che facciamo è un incremento, un leggero cambiamento, dov'è l'emozione?".