Quando Twitter venne creato nell’ormai lontano 2006, lo slogan del social già ci dava l’idea di ciò che quella che era nata come una piccola startup sarebbe diventata. Le intenzioni di Ev Williams, Noah Glass, Biz Stone e Jack Dorsey (gli originali fondatatoi del social), erano decisamente ambiziose perché, come si legge in “Inventare Twitter”, il libro di Nick Bilton che racconta la nascita del social network, si voleva creare “un modo completamente nuovo di comunicare”. Così è stato. Rispetto agli altri social network, infatti, Twitter non è che avesse qualcosa in più, ma in meno. I messaggi degli utenti, i tweet, potevano essere lunghi solo 140 caratteri, ma questo non era un problema, anzi. Twitter, da progetto secondario nato per divertimento, ha fatto di questa sua limitazione il suo marchio di fabbrica e oggi conta la bellezza di oltre 300 milioni di utenti.

Twitter

Dalla sua nascita ci sono stati tanti miglioramenti a livello estetico e di funzionalità, ma poche rivoluzioni. Un primo, grande cambiamento drastico è arrivato nello scorso mese di aprile, quando il sito ha annunciato che non sarebbe stato più necessario il follow reciproco per scrivere o ricevere messaggi privati; mentre oggi, come ci informa The Verge, Twitter ha deciso di rimuovere il limite dei 140 caratteri all’interno dei messaggi diretti. A partire da luglio, infatti, si  potranno inviare DM (Direct Message) senza preoccuparsi della lunghezza del testo (ora aumentata a 10mila caratteri) e gli utenti potranno comunicare come se usassero un vero e proprio client di messaggistica istantanea.

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Il secondo grande cambiamento riguarda la direzione, perché ieri il CEO Dick Costolo ha annunciato che lascerà il suo incarico il primo di luglio, lasciando temporaneamente il posto a Jack Dorsey, uno dei co-fondatori della piattaforma. Il motivo delle dimissioni è personale e nulla ha a che vedere con le ultime evoluzioni di Twitter, compresa quella dei DM senza limiti di testo. Costolo ha infatti dichiarato di volersi dedicare ad altro, senza aver ricevuto pressioni dalla società.