Su SaggiaMente di solito non parliamo di videogiochi, né tantomeno di ciò che accade nel mondo videoludico. Ognuno di noi, però, ha avuto il suo primo approccio tecnologico proprio con le console o con i videogames e, chi più, chi meno, siamo rimasti legati a quel mondo da molti definito la settima arte. Personalmente, ho mosso i miei primi passi nel mondo dei videogiochi a 6 anni, quando i miei genitori, dopo una violenta varicella, mi regalarono il Nintendo Entertaiment System, la prima console casalinga della grande N che, al suo interno, includeva il primo e grandioso Super Mario Bros. Era il 1989 e, in quella data, Satoru Iwata era un talentuoso programmatore della Hal Laboratory, azienda in cui era entrato qualche anno prima. Iwata si era dedicato alla programmazione di giochi che avrebbero fatto la storia e la fortuna del NES: Balloon Fight, EarthBound e la serie di Kirby. Grazie ai suoi successi, divenne il presidente di Hal nel 1993 e, sette anni dopo, entrò in Nintendo a capo della sua divisione di sviluppo. Nel 2002, in seguito alle dimissioni di Hiroshi Yamauchi, ultimo dirigente della famiglia che sul finire del 1800 aveva fondato la società per la realizzazione di carte da gioco, Iwata prese le redini di Big N che, purtroppo, non navigava in buone acque. Iwata, quasi come se fosse uno Steve Jobs orientale, risollevò l'azienda salvandola dal baratro, creando i progetti DS e Wii e le loro successive evoluzioni. A lui si devono proprietà intellettuali come Super Smash Bros. e il rilancio di serie che hanno fatto la storia di Nintendo, come Kid Icarus e Star Fox. Momentaneamente, le redini della società verranno prese da Shigeru Miyamoto, il creatore di Super Mario.

Iwata ci lascia oggi all'età di 56 anni in punta di piedi, senza far rumore e con la sua indistinguibile classe da dirigente orientale a causa di una neoplasia al sistema biliare. Mi piace ricordarlo per una bellissima frase che recitò qualche anno fa e che lo descriveva perfettamente:

Nella mia testa sono uno sviluppatore di videogiochi, ma nel mio cuore sono un videogiocatore.

#1UP Mr. Iwata.

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