Cattive notizie per i tablet, ancora una volta. Il loro mercato continua a mostrare segni di contrazione, senza accenno di un'inversione di rotta. A farne le spese è principalmente proprio il leader di settore, l'iPad, un fatto ufficialmente rilevato anche dai risultati finanziari di Apple. I dati più freschi provengono oggi dalle ricerche di IDC, in cui il secondo trimestre del 2015 terminato lo scorso 30 giugno è stato confrontato con quello dell'anno precedente.

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Il prodotto di Cupertino segna il passo con una discesa al 24,5% di quota di mercato e 10,9 milioni di unità spedite dalla produzione alla vendita; un colpo a doppia cifra, col -17,9% rispetto all'anno precedente. Una cosa può consolare Cook: se Atene piange, Sparta non ride. Anche Samsung è in calo, perdendo in un anno un punto di quota, dal 18 al 17%, con 7,6 milioni di unità distribuite. La decrescita è comunque leggermente inferiore a quella di Apple, attestandosi a un -12% complessivo. Per entrambe uno dei motivi immediati di questo calo è rappresentato dalle nuove forze che avanzano nell'ambito, in questo caso Lenovo, Huawei e LG. Proprio le ultime due fanno segnare ritmi furiosi di crescita, con LG che segna addirittura un +246,4% da metà 2014. Le altre case, segnate genericamente come Others, devono anch'esse stare a guardare l'ondata sino-coreana.

Questo guardando ai singoli casi. Se invece si osserva l'intero settore, il quadro che ne emerge è una secca depressione. 44,7 milioni di tablet sono stati messi a disposizione dei negozi fisici e virtuali, contro i 48 di un anno fa. Il risultato è -7%. Il perché di questo scenario rimane sempre lo stesso delle scorse volte: siamo davanti a un mercato molto maturo, che sta subendo le pressioni della grande popolarità dei phablet, in grado di rendere il tablet vero e proprio non più necessario in buona parte dei casi. Come ribadisce pure IDC, inoltre, il lungo ciclo di aggiornamenti garantito a questi dispositivi, in particolare gli iPad, frena la corsa al nuovo. Segnali di allarme che almeno nel breve termine, comunque, non dovrebbero sortire gravi effetti. Tuttavia qualora non vi fossero margini per la ripresa è probabile assisteremo a una specializzazione del mercato tablet, concentrandosi su modelli da 10" o poco superiori e dotati di capacità tanto software quanto hardware sempre più vicine a quelle dei portatili tradizionali. In tal senso il chiacchierato iPad Pro potrebbe segnare un punto di svolta; quando arriverà rimane però l'autentica incognita, vista la mole di rumors tra loro contrapposti.