Anche i peggiori nemici possono diventare in determinate occasioni i migliori amici. È accaduto a Tom e Jerry, accade a Topolino e Gambadilegno, e lo stesso vale pure per Apple e Samsung. Le due aziende, fiere rivali in ogni ambito dove possono scontrarsi, hanno infatti stretto un'insolita alleanza potenzialmente destinata cambiare il futuro delle schede SIM che conosciamo attualmente.

Apple-Sim

Come riportato dal Financial Times (a pagamento; free via 9to5Mac) è stato avviato un tavolo di confronto con vari operatori mobili per creare un nuovo standard denominato e-SIM. Non si tratta del primo tentativo, ma lo è di sicuro in termini di probabilità di concretizzazione. I nomi coinvolti sono quelli di punta della GSM Association o GSMA: Vodafone, Hutchison Whampoa/3, Deutsche Telekom/T-Mobile, AT&T, Telefonica, Orange e Etisalat. Un loro appoggio immediato darebbe al nascente formato un'importanza a livello mondiale, dal momento che tutti sono multinazionali. Naturalmente potrebbero essere solo l'inizio, dato che si configurerebbe un oligopolio di fatto se venissero esclusi altri gestori più localizzati, come TIM ad esempio. Lo stesso varrebbe non coinvolgendo ulteriori figure del mercato smartphone, tra cui Google, Lenovo/Motorola, Huawei, LG, Sony, Microsoft e BlackBerry. Eventualità negative nell'interesse di nessuno poiché vanificherebbero qualsiasi vantaggio della novità.

Ma quali sarebbero appunto le caratteristiche principali della e-SIM che appetirebbero così tanto il settore? La prima è che non esisterebbe più una tessera fisica, almeno agli occhi dell'utente; essa sarebbe integrata nel dispositivo stesso, inaccessibile. La seconda è che risulterebbe neutra, non legata in via definitiva a specifici carrier, con la possibilità di fare il cambio in qualsiasi momento senza procedere a sostituzioni e nel giro di pochi tap attraverso il sistema operativo stesso. Per certi versi, sarebbe una fusione di due soluzioni già esistenti, il modulo integrato adoperato spesso nei telefoni con tecnologia CDMA negli USA e la Apple SIM, eliminandone al contempo i contro (soprattutto fino a qualche anno fa chi voleva passare da Verizon a Sprint o da un operatore CDMA a uno GSM e viceversa doveva per forza cambiare pure il terminale; la Apple SIM pecca nel caso specifico per la sua natura fisica e il legame ai soli iDevices). Non mancherebbero comunque dettagli importanti da risolvere. Al cambio dello smartphone, come e cosa si dovrebbe fare sul piano software per trasferire la nostra utenza telefonica? Sarà permesso da tutti gli operatori la possibilità di fare MNP in tempo reale, senza andare nei negozi? Come si gestirebbe la necessità prevista per legge di fornire copia dei contratti firmati e dei documenti d'identità? E per gli abbonamenti, dov'è prevista pure la disdetta prima di effettuare eventuali cambi?

Tutte domande per cui ci sarà un tempo più adeguato per ottenere risposte. Ammesso che la e-SIM diventi realtà non se ne parlerà prima del 2016 inoltrato e in ogni caso occorreranno svariati anni di transizione, tanto è vero che sempre secondo il FT la Apple SIM sarebbe destinata a rimanere in coesistenza, almeno temporaneamente. Ci sentiamo fiduciosi che questo argomento non è affatto destinato ad esaurirsi stasera, pertanto manterremo gli occhi aperti sui prossimi sviluppi.