Non è passato molto dall'approdo di Broadwell su gran parte dei portatili Apple che già si profila all'orizzonte la successiva evoluzione Skylake. Certo, la tecnologia non si ferma mai, pertanto è normale che rilasciato un prodotto si guardi al successivo. In questo caso però le tempistiche sono davvero strette, dovuti ai ritardi accumulati da Intel proprio con Broadwell che hanno costretto l'azienda di Santa Clara ad allungare il ciclo di vita di Haswell. Per recuperare, ecco che la transizione commerciale alla prossima fase "tock" si completerà appena nel giro di qualche mese, al massimo ad inizio del prossimo anno. Le premesse, che andremo ora a vedere, sono molto interessanti.

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Il sito FanlessTech (via 9to5Mac) è infatti entrato in possesso di slide preliminari ricche di informazioni sulle caratteristiche che Skylake integrerà. Si inizia dalle prestazioni: miglioramenti per tutti i gusti. A livello di CPU i maggiori benefici si vedranno per la serie Y, corrispondente ai Core M adottati dal nuovo MacBook; fino al 17% più veloce rispetto alla generazione corrente. Per tutte le altre fasce, il massimo è l'11%. Proprio come in Broadwell la cura maggiore è per il comparto grafico, dove ad eccezione della serie H mobile, quella dotata di Iris Pro, gli incrementi sono degni di nota, fino al 41% per i modelli a bassissimi consumi. Benefici pure per i consumi, quasi un'ora e mezza in più per i principali laptop e meno richieste energetiche per i desktop.

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Guardando alle novità funzionali troviamo un pacchetto ricco e adatto a far fronte alle maggiori richieste provenienti dai nuovi metodi di input: codifica hardware HEVC per la realizzazione di streaming ad alta qualità senza necessità di schede discrete, capacità fotografiche fino a 16 Megapixel e di cattura video 4K a 30 fps, tecnologie 3D che oltre all'utente analizzano pure l'ambiente circostante, più spazialità del suono e voci sintetiche migliori, gestione integrata di touchscreen e sensori. Ad esse si accompagnano interventi più tecnici come il supporto a nuovi formati, tra cui SDXC 3.0 per velocità maggiori di scambio dati con le schede di memoria, PCI Express 3.0 di cui beneficeranno le GPU dedicate, USB On The Go, Bluetooth 4.1 e LTE di Categoria 6 a 300 Mbps. Per la sicurezza sono presenti tecnologie McAfee potenziate con le istruzioni SGX che assicurano maggiore protezione ai dati più sensibili delle applicazioni e l'utilizzo di autenticazione a più fattori anche in ambito aziendale.

Quanto descritto è comunque un antipasto, in attesa di conoscere meglio Skylake direttamente da Intel e sapere quali processori potremmo aspettarci nei prossimi Mac. Come già detto a inizio articolo non dovremo aspettare troppo, anzi, forse già tra il 18 e il 20 agosto prossimi durante la conferenza IDF, Intel Developer Forum, ne sapremo di più. Nel frattempo la domanda finale è scontata: vale la pena comprare o no un Mac e più un generale un computer ora? Vige la solita regola, se si può rinviare non è un male ma se vi è necessità meglio non indugiare troppo e approfittare di quanto già disponibile, perfettamente in grado di garantire solide performance per anni.