Buone notizie sul versante CPU: a quanto pare Intel ha ingranato davvero la quarta per l'architettura Skylake. Un primo incontro l'avevamo avuto giusto qualche settimana fa attraverso delle slide trapelate, e in tale occasione pronosticai la cornice dell'IDF 2015 di San Francisco tra il 18 e il 20 agosto per la presentazione della gamma di lancio. Felicemente smentito come spesso accade dai fatti odierni, coi primi due modelli al debutto commerciale. Non sono rivolti ai Mac ma è senz'altro un inizio promettente.

corei7skylake

A chiarire subito la destinazione di questi processori desktop è il contesto in cui sono stati annunciati, la Gamescom attualmente in svolgimento nella città di Colonia. Il Core i5 6600K e il Core i7 6700K hanno nella lettera finale il loro punto di forza, che indica modelli con moltiplicatore sbloccato predisposti per l'overclock, previo adeguato sistema di raffreddamento. Entrambi quad-core, presentano rispettivamente una frequenza base di 3,5 e 4 GHz, con modalità Turbo fino a 3,9 e 4,2; la cache ammonta a 6 e 8 MB. Ulteriore differenziazione a vantaggio dell'i7 è il supporto Hyper-Threading che consente di eseguire 8 thread, o insiemi di istruzioni, sui 4 nuclei presenti (situazione che viene vista da Windows, ad esempio, come se la CPU avesse 8 core totali, 4 reali e 4 virtuali). In comune hanno il supporto a 16 linee PCI Express 3.0 e un controller di memoria integrato in grado di gestire banchi DDR4-2133 a doppio canale. Il Thermal Design Power previsto è di 91W, come ulteriore testimonianza che queste "bestie" non sono pensate per semplice lavoro da ufficio. Chi vorrà passare a Skylake dovrà mettere in conto anche una nuova scheda madre con chipset Z170, dal momento che i prodotti già disponibili per Haswell e Broadwell non sono compatibili.

Che prospettive indicano questi modelli per i futuri destinati ai Mac? Guardando ai soli iMac non dovremmo trovarci davanti a grandi migliorie sul fronte delle prestazioni: nei test di Anandtech si vedono incrementi relativamente contenuti rispetto ai predecessori più recenti, facendo cambiare le carte in tavola solo al confronto con Ivy Bridge, risalente al 2012. Per i processori mobile invece non abbiamo ancora riferimenti, ma se terranno fede alle promesse delle slide fuoriuscite grafica e autonomia dovrebbero fare un buon salto in avanti. Adesso l'appuntamento è per davvero all'IDF tra pochi giorni, in cui l'azienda di Santa Clara darà maggiori dettagli su Skylake, forse anche per le fasce destinate ai "comuni mortali".