Poco meno di un anno fa al lancio dell'iPhone 6 corrispose una vicenda non molto simpatica da affrontare per Apple, ovvero il Bendgate. In tale occasione il team di UnboxTherapy dimostrò che applicando una pressione moderata sul dispositivo è possibile provocare un piegamento nella parte superiore che comprende i tasti volume; la prova era ovviamente voluta, ma non sono mancati sporadici casi del tutto fortuiti e ha portato complessivamente a porre maggiore attenzione nel proteggere l'iPhone da eventi del genere. Nella parte finale suggerimmo come un rapporto superficie/spessore troppo spinto potesse aver ottenuto sì un prodotto molto sottile ma anche più debole rispetto ai predecessori. Un simile parere sembra essere stato sviluppato anche negli uffici di Cupertino, come dimostrerebbe una scocca posteriore del prossimo 6s trapelata proprio grazie ad UnboxTherapy (via 9to5Mac).

iphone6scase

Per prevenire futuri casi di Bendgate le dimensioni sono state leggerissimamente riviste rispetto alla generazione corrente: 138,2 mm (contro 138,09) in altezza e 67,16 mm (contro 66,91) in larghezza. Inoltre l'area critica che comprende i tasti volume presenta maggior spessore, attestandosi a 1,90 mm (contro 1,14). Differenze pressoché impercettibili, e lo stesso vale per il peso che curiosamente scende a 25 g (contro 27). Qui non è dato sapere cosa possa aver influito sul "dimagrimento", se un cambio del tipo di alluminio adoperato oppure altri interventi produttivi; ad ogni modo per il peso totale, che è un dato di certo più fondamentale per il giudizio, bisognerà ancora attendere.

Ricordiamo che come qualsiasi leak non si tratta di nulla di ufficiale, pertanto invitiamo a prendere tutto con le pinze in quanto è possibile ci si trovi davanti a un falso ben riuscito. Tuttavia almeno all'apparenza non ravvisiamo elementi che facciano arrivare alla conclusione negativa, il che dà adito alla fatidica domanda: si piegherà? Non si piegherà? Salvo altre fuoriuscite ancor più sostanziose potremo scoprirlo solo a settembre. Chiudiamo questo articolo col video integrale pubblicato da UnboxTherapy: