Una delle presenze importanti all'evento Apple del 9 settembre è stata di quelle che meno ci si aspettava, ovvero Microsoft. L'azienda di Redmond ha colto l'occasione per dimostrare in diretta le migliorie apportate alla suite Office per supportare iOS 9, come già visto nel più ampio articolo dedicato alle principali app già aggiornate, nonché cosa è previsto più nello specifico per l'imminente iPad Pro. Oltre all'uso dell'opzionale Apple Pencil, c'è un'altra novità non discussa in quella sede: sul più grande tablet della gamma di Cupertino quasi tutte le funzionalità di Office saranno a pagamento.

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Sugli altri iPad, le app di produttività Microsoft sono utilizzabili gratuitamente per la maggioranza delle operazioni, lasciandone solo alcune esclusive degli abbonamenti Office 365, nemmeno troppo impattanti nell'esperienza d'uso (ad eccezione dell'orientamento della pagina in Word, che ritengo debba essere una funzione base). Perché invece per l'iPad Pro scatta l'eccezione? Semplicemente è soggetto alle stesse regole previste per Office su qualsiasi piattaforma: sopra i 10,1" si paga, in quanto non sono più considerati veri dispositivi da utilizzo mobile e presentano una fruizione maggiore di metodi di input tradizionali come tastiere fisiche, mouse e/o pennini. Senza Office 365 sarà possibile adoperare Word, Excel e PowerPoint solo per visualizzare i documenti. Come esempio pratico, ecco il messaggio che viene visualizzato su Windows 10 (qui in macchina virtuale) quando si avvia un'app mobile di Office sprovvisti di abbonamento:

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Non è una politica che apprezzo molto, sinceramente, poiché si tratta di varianti la cui portata funzionale le porta più a competere con altre suite basiche come iWork e Google Docs che a pestare i piedi alla ben più potente suite principale, pertanto avrei lasciato in essere il modello freemium indipendentemente dal dispositivo utilizzato. Nondimeno dò atto all'azienda di Redmond in questo specifico caso di un comportamento coerente e chiaro, destinato a non creare mugugni tra gli utenti su trattamenti preferenziali tra una piattaforma e l'altra (estendendo l'argomento al di fuori di Office si può comunque dire che iOS rimane quella su cui Microsoft pone più cure, dimostrato recentemente anche col lancio dell'app Invite). Vedremo se in futuro saranno apportate modifiche alle condizioni vigenti rimuovendo l'abbonamento obbligatorio su iPad Pro e altri. Un ripensamento non sarebbe novità, dato che aveva già agito in modo simile a novembre 2014 permettendo a tutti gli iDevice le funzioni standard gratuite.