Come sappiamo la nuova Apple TV non offrirà sin da subito l'assistenza vocale tramite Siri in Italia. La notizia ha fatto storcere il naso a molti utenti, tanto che qualcuno che era già pronto ad acquistarla ha deciso di aspettare. Il perché Apple abbia deciso di rimandarne l'attivazione per alcune lingue "minori" è direttamente legato alla complessità delle operazioni di ricerca. A differenza di smartphone e tablet, sulla Apple TV possiamo chiedere dettagli specifici sui contenuti, finanche la puntata di una data serie TV in cui è comparso un particolare attore. Una prova lampante del fatto che l'assistente vocale richieda qui un lavoro aggiuntivo, sta nel fatto che anche nei nove Paesi in cui è già supportato le sue funzioni sono ancora limitate. Siri consente ad esempio di cercare film e serie TV, di fare domande sul meteo o sui risultati sportivi, ma ancora non prevede l’interazione con lo Store né con tantissime altre app. Tra queste c'è anche Apple Music, che però, secondo quanto riportato da BuzzFeed, verrà supportata nel corso dei primi mesi del 2016.

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Apple, dunque, sembra essere intenzionata a espandere il più possibile le funzioni e le potenzialità di Siri per rendere l'esperienza utente quanto più simile alla controparte presente sugli altri iDevice. La mossa di Cupertino, però, è anche utile sul piano strategico, in quanto l'integrazione con Apple Music potrebbe spingere gli utenti a preferirlo rispetto a Spotify (che detiene 20 milioni di abbonati contro i 6,5 milioni del rivale).