Canon è stata una delle prime aziende a credere in un mercato premium nel segmento delle compatte, con la sua pluripremiata serie G. Negli ultimi anni sono stati però alcuni concorrenti a presentare i primi modelli con sensori più grandi (tipicamente da 1"), per cui l'azienda giapponese si è trovata ad inseguire. In pochissimo tempo hanno recuperato il gap con la serie G X, la quale si compone già di tre modelli (G1 X Mark II, G7 X e G3 X) a cui si aggiungono i due presentati oggi.

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Seguendo la logica secondo cui a numero minore corrisponde il modello posizionato più in alto nella gamma, la nuova Powershot G9 X è la entry-level della categoria, ma offre comunque tanta qualità. Il sensore è lo stesso BSI-CMOS da 1" e 20MP delle precedenti a cui è associato il processore DIGIC 6. Sensibilità da 125 a 12800 ISO, raffica da 6fps, scatto più veloce da 1/2000 ma con filtro ND integrato. L'obiettivo è un valido 28-84mm f/2,0-4,9, unico aspetto in cui si perde qualcosa rispetto le sorelle maggiori. Il Wi-Fi (con NFC) insieme allo schermo da 3" e 1 milione di punti completano la dotazione, per questa compatta che sarà venduta a 520€ nel mercato italiano a partire dal prossimo novembre.

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Tra la G3 X e la G7 X si posiziona invece la nuova Powershot G5 X, la quale condivide moltissimi elementi con la precedente. L'obiettivo è più esteso e luminoso (24-100mm f/1,8-2,8), ma sopratutto guadagna il mirino elettronico. Si tratta di una unità da 2,36 milioni di punti che promette di offrire un'ottima esperienza di scatto. Il resto delle specifiche si sovrappongono a quelle della G9 X, ma lo schermo è anche articolato ed abbiamo il supporto per flash esterni e l'ingresso audio per un microfono. Questa particolare fotocamera (il cui design non mi convince molto) costerà 810€.