Il titolo è provocatorio, ma inevitabile. Sembrano lontani i tempi in cui Apple e HTC erano in lite giudiziaria per questioni di brevetti, le stesse che tuttora riguardano Samsung. La diatriba si concluse quasi tre anni fa con reciproca soddisfazione da ambo le parti, creando un accordo di licenza reciproco su tutti i brevetti. La speranza è che questa pace duri, per quanto un dispositivo come One A9 possa effettivamente suscitare qualche dubbio in merito.

HTCOneA9

Come si può vedere colpisce la somiglianza con l'iPhone, in un modo quasi inaspettato da HTC che ha sì tenuto sempre alla qualità di design e materiali ma con maggiore originalità rispetto ad altri concorrenti. Per fortuna l'azienda taiwanese è rimasta lontana dal creare una fotocopia vera e propria, anche attraverso scelte estetiche che Apple mai condividerebbe, tra cui il discutibile allineamento degli elementi sul bordo inferiore evidenziato da 9to5Mac. Lasciando da parte le ispirazioni però la costruzione appare ineccepibile, realizzata in metallo e curata nelle finiture in prevalenza spazzolate attraverso una tecnica produttiva definita "metalmorphics". Davanti spicca lo schermo AMOLED da 5", con risoluzione Full HD e protetto dal Gorilla Glass 4 di Corning. Ai pulsanti di navigazione software adottati ormai della maggioranza dei terminali Android si affianca uno nuovo home di tipo fisico; la sua utilità non è tanto quella di rimpiazzare l'omologo virtuale, quanto di sfruttare tutte le funzionalità associabili al sensore di impronte digitali integrato.

Andando all'interno emergono maggiori differenze rispetto la natura esteriormente flagship del dispositivo. Il System-on-Chip integrato è lo Snapdragon 617 di Qualcomm, un octa-core 64-bit con tecnologia ARM Cortex-A53, meno prestante rispetto alle soluzioni top come l'810 ma al tempo stesso più parco per consumi e riscaldamento. Al processore si affiancano 2 GB di RAM (3 nella versione statunitense), la GPU Adreno 405 e soprattutto il nuovo modem X8, che supporta le reti LTE con velocità fino a 300 Mbps. Lo spazio di archiviazione base ammonta a 16 GB (32 negli USA); sono di sicuro un po' stretti al giorno d'oggi, ma HTC ha pensato bene di non contrapporsi in modo troppo fedele al Melafonino prevedendo pure uno slot microSD fino a 2 TB (limite teorico in quanto il massimo attuale delle schede è 200 GB).

HTCOneA9scattafoto

Il comparto fotografico è stato per diverso tempo croce e delizia per HTC, dove ha tentato spesso di differenziarsi con tecnologie di propria implementazione ma senza riscontri molto positivi né tra gli addetti ai lavori né tra il pubblico. One A9 in tal senso promette di evitare accuratamente gli errori del passato, dotandosi di un sensore posteriore retroilluminato da 13 Megapixel dotato di stabilizzatore ottico, apertura f/2.0 e autofocus a rilevamento di fase. Non manca un flash a doppia tonalità. Un aspetto su cui si punta molto è quello relativo alle modalità di scatto, tra cui si annovera il timelapse. È prevista inoltre la possibilità di salvare le foto in formato RAW in modo da poterle affidare alle applicazioni specializzate nel trattamento post-produzione. Più ordinaria, almeno rispetto alle mirabolanti capacità viste nei prodotti di punta, la parte inerente alla registrazione video, effettuata a 1080p con opzione per lo slow motion. La fotocamera anteriore riprende la medesima scelta fatta con One M9 adoperando il modulo Ultrapixel dei vecchi top di gamma.

Interessante per quel che riguarda il comparto audio l'adozione di un amplificatore integrato dotato di supporto alla coppia 24-bit risoluzione/192 kHz campionamento (con upscale dei file tradizionali a 16-bit/44,1 kHz) e Dolby Audio Surround, che si integra con la già nota funzionalità proprietaria BoomSound destinata a dare vigore al singolo altoparlante vivavoce. Il resto delle funzionalità è in linea ad altri prodotti di qualità: Wi-Fi 802.11ac con tecnologia MIMO, Bluetooth 4.1, NFC, navigazione satellitare GPS/GLONASS e il classico set di sensori accelerometro/giroscopio/bussola/prossimità. Anche la cara vecchia radio FM è presente all'appello. Conservativa la scelta della microUSB, rimandando l'appuntamento di HTC col nuovo standard reversibile al prossimo anno. La batteria è non rimovibile con capacità di 2.150 mAh, dotata della tecnologia di caricamento rapido Qualcomm Quick Charge.

HTCOneA9DotView

A livello di sistema operativo troviamo preinstallato Android 6.0 Marshmallow, che fa di One A9 il primo dispositivo non-Nexus a disporne sin dalla fabbrica. Rimane il caposaldo software di HTC costituito dall'interfaccia Sense, tuttavia in una forma sempre più alleggerita rispetto al passato, seguendo la tendenza degli altri OEM, Samsung inclusa, nell'eliminare le personalizzazioni eccedenti. Allettante è la prospettiva riservata all'edizione Developer, che promette i futuri aggiornamenti di Android a disposizione entro soli 15 giorni di distanza dal loro rilascio per la gamma Nexus. Le tonalità dell'involucro tra cui l'utente potrà scegliere saranno 4: Carbon Gray, Opal Silver, Topaz Gold e Deep Garnet. Solo le prime due saranno però disponibili sin da subito a novembre. Tra gli accessori opzionali sarà presente la cover Dot View II (visibile sopra), anch'essa in diverse colorazioni e in grado di visualizzare notifiche o effettuare azioni rapide col tocco sulla sua particolare griglia frontale a puntini. Prezzi ufficiali italiani non comunicati, anche se si parla addirittura di 650 € nel caso peggiore. Staremo a vedere se anche dalle nostre parti si vedrà una promozione di lancio come quella americana, in cui lo smartphone sarà venduto a $399.

Come si suol dire, a questo punto la domanda sorge spontanea: Apple reagirà bruscamente come in passato oppure lascerà correre? La sensazione personale a naso è sulla seconda opzione. Impossibile che non fossero a conoscenza delle intenzioni di HTC con tutti gli spifferi pubblici avvenuti e probabilmente pure privati nel settore. La presenza dell'accordo sui brevetti già descritto a inizio articolo dà inoltre tranquillità progettuale ad entrambe. Non avranno fatto i salti di gioia in quel di Cupertino nel vedere One A9, ma neanche si saranno arrabbiati più di tanto... Si spera.