Piaccia o no, i gusti estetici di Apple sono piuttosto apprezzati anche dalla concorrenza. Qui ci si divide solitamente tra le posizioni più intransigenti che definiscono i risultati di questi riconoscimenti copie in piena regola e tra quelle più morbide che invece guardano all'estensione delle positività (talvolta anche delle negatività, purtroppo) di iPhone e/o iOS a una platea più ampia. Nel mondo Android, una di quelle che sta portando i suoi prodotti a livelli di cura e qualità più vicini a quelli Cupertiniani è Huawei, specialmente sul piano hardware. Su quello software, va detto che l'iterazione corrente della Emotion UI non è affatto malvagia: semplice ma curata, con app pulite e pochi colori tenui (prevalentemente bianco/grigio), e nelle nostre prove risulta l'interfaccia più vicina allo stile di iOS tra quelle viste sinora. Ma da qui alla soddisfazione totale anche l'azienda stessa pensa ci sia ancora un po' da fare, come dimostra la più recente assunzione.

Huawei_Mate_S_Colors.0.0

Come riportato da CNBC, infatti, ha fatto di recente il suo ingresso in Huawei la designer software Abigail Brody. Non dirà granché a molti dei lettori, ma fino al 2011 era una figura importante in Apple, avendo contribuito sia ai primi iPhone che ad app e servizi correlati, incluso iCloud. Dopo quasi 10 anni nel suo ruolo di "creative director", la Brody era approdata alla corte di eBay e PayPal, dove operava come vicepresidente per il design globale. La sua nuova avventura la vede invece nelle vesti di capo-designer per l'esperienza d'uso, sovrintendendo all'aspetto della Emotion UI. Huawei ha inoltre deciso di venire ancor più incontro ai gusti occidentali con l'apertura di uno studio di design negli USA, che coopererà comunque con quello natio in Cina per ottimizzare gli sforzi.

Investimenti importanti, quelli compiuti dall'azienda asiatica, che proprio nelle scorse ore è stata ufficialmente proclamata dalle analisi di IDC la terza forza del settore smartphone, dietro solo a Samsung ed Apple. Considerati gli impressionanti ritmi di crescita che dimostra anno dopo anno (quasi il 61% in più rispetto al terzo trimestre del 2014!), non risulta tanto lontano il giorno in cui in quel di One Infinite Loop dovranno cedere il loro secondo piazzamento. Vedremo se la grande ex sarà in grado di dare un contributo ad accelerare il sorpasso e se Apple prenderà nel frattempo contromisure tecnico/commerciali.