Sembra destino che ogni nuovo prodotto Apple divida l'opinione in due, tra chi lo apprezza e chi no. L'iPad Proil tablet da 12,9" con penna e tastiera dedicate, non fa eccezione: ci sono quelli che non vedono l'ora di poterlo comprare e c'è chi, invece, non riesce ancora a capirne il senso. Effettivamente si tratta dell'ennesimo dispositivo con iOS, di un iPad più grande se vogliamo, ma prima di giudicare occorrerà provarlo e, soprattutto, dargli un po' di tempo per maturare un ecosistema di app e strumenti dedicati. Dopotutto anche il primo iPad era stato bollato come un iPod touch gigante e pochi riuscivano a vederne il potenziale. Oggi, a distanza di cinque anni, la storia potrebbe ripetersi, perché le nuove dimensioni e tecnologie potrebbero regalarci delle belle sorprese se opportunamente sfruttate dagli sviluppatori.

iPad Pro

Che iPad Pro non sia stato accolto a braccia aperte lo si era capito ed è perciò che Apple ha deciso di muoversi con cautela, nonostante i primi hands-on siano stati positivi. Da alcune informazioni provenienti dalla catena di produzione asiatica, pare infatti che l'azienda abbia preferito un approccio conservativo per il nuovo tablet, con previsioni di fornitura non eccessivamente elevate. Secondo quanto riferisce Macrumors, Apple avrebbe ordinato circa 2,5 milioni di iPad Pro per la fine del 2015, con l'opzione di ridurre ulteriormente la tiratura nel Q1 2016 se le vendite delle vacanze natalizie non daranno i risultati sperati. Questi numeri potrebbero non sembrare elevati, ma bisogna anche considerare che l'iPad Pro ha una natura diversa da quella dei suoi "fratelli" Air e mini. Questi ultimi sono pensati per il grande pubblico, mentre il nuovo tablet mira ad una nicchia più ristretta, appartenente principalmente ai settori creativi, enterprise ed educational. Inoltre il mercato dei tablet è in contrazione già da diversi mesi, anche a causa della crescita dei phablet, quindi la scelta di muoversi con cautela sembra trovare una logica giustificazione, diversa dalla mancanza di fiducia nelle qualità del prodotto.