In un report realizzato dalla RBC e apparso su AppleInsider, emerge come la mossa di Apple di mantenere un taglio di memoria da 16GB nel modello base ed offrirne 64 allo step successivo, si sta dimostrando vincente (economicamente parlando, si intende). Questa strategia commerciale, lanciata lo scorso anno con iPhone 6, ha spinto gli acquirenti a preferire la versione con più capacità, dato che ormai 16GB sembrano davvero insufficienti su terminali del genere.

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Andando a sviscerare nel dettaglio i dati statistici, basati su di un campione di 6.400 acquirenti di iPhone 6s, è emerso che il 51% è intenzionato ad acquistare il 64GB, mentre il 16% il 128 GB. Lo scorso anno le percentuali si attestavano rispettivamente al 48% e 12%. Di conseguenza l'interesse per il 16GB è sceso in un anno dal 40% al 33%. Tutto ciò genera più guadagni per Apple, che ha un margine di profitto superiore all'aumentare della memoria. RBC stima che i ricavi di Apple sullo storage possono raggiungere l'85%, data anche la progressiva diminuzione dei costi di produzione. Lo studio ha analizzato anche la risposta del pubblico all'iPhone Upgrade Program riservato per ora al mercato USA. La possibilità di aggiornare il proprio device ogni anno con inclusa AppleCare+ a fronte di una spesa mensile sta già stuzzicando l'attenzione del mercato, infatti il 20% degli acquirenti dichiara di voler prendere l'iPhone 6s attraverso questo servizio.

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Passando ai dati finanziari del report, la Royal Bank of Canada prevede che le azioni Apple possano raggiungere in un breve periodo quota $150 (attualmente sono a $110). Nonostante le vendite record di iPhone 6s gli investitori sono rimasti per ora inattivi, mantenendo costante il valore delle stesse. BBC tuttavia stima le spedizioni di iPhone a quota 45,2 milioni e prevede che raggiungeranno i 78,2 milioni nell'ultimo trimestre dell'anno. Il tutto dovrebbe generare un fatturato di ben 81,5 miliardi di dollari. I prossimi numeri ufficiali in tal senso li potremo conoscere il 27 ottobre quando Apple terrà la conference call sui risultati del Q4 2015.