Non saltate dalle vostre sedie, è ancora troppo presto per mettere la parola fine sul predominio assoluto di Sony nel mercato delle mirrorless Full Frame. La Leica SL (Typ 601) è sicuramente un prodotto interessante e destinato a ritagliarsi un ruolo di primo piano tra i professionisti dell'immagine, ma vi anticipo subito che costi e dimensioni sono al limite del proibitivo.

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Dal design elegante e minimale, segno distintivo del brand tedesco, la nuova SL è tropicalizzata e costruita partendo da un unico blocco di alluminio. Quello che questa immagine non ci dice è che è grande, molto grande. Con 147 x 104 x 67 mm e quasi 900g per il solo corpo, supera di slancio le Sony A7 e si avvicina moltissimo ad una reflex tradizionale. La Canon 5DS, ad esempio, è più grande di 5 x 12 x 9 mm e pesa solo 50g in più. Tuttavia era scontato che Leica avrebbe realizzato una senza specchio e con le sue caratteristiche punta direttamente al mercato dei professionisti, dove un corpo ampio ed ergonomico è considerato un vantaggio e non uno svantaggio.

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Il sensore Full Frame offre 24MP con sensibilità da 50 a 50000 ISO ed è lo stesso già montato nella Leica Q. L'autofocus per contrasto su 49 aree è altresì identico e la sua velocità tradisce la stretta collaborazione con Panasonic. Lo scatto più veloce è da 1/8000 (1/250 il sync flash), mentre la raffica raggiunge gli 11fps con un buffer molto capiente di 2GB che contiene fino a 30 RAW (sono in formato DNG).

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Sul retro un tradizionalissimo display da 3" con 1 milione di punti, dove però troviamo la funzionalità touchscreen, mentre desta certamente stupore il mirino elettronico con ingrandimento 0,8x e ben 4,4 milioni di punti. La natura professionale del corpo è sottolineata anche dalla presenza di duel slot di memoria, così da lavorare in modalità backup continuo. Sono in formato SD, ma il principale supporta il recente standard UHS-II. La dotazione è davvero completa e comprende il Wi-Fi 802.11b/g/n, il GPS e la connessione cablata USB 3.0 in luogo del tradizionale 2.0. Non ci sono moltissimi controlli fisici, ma non mancano due ghiere dei parametri ed alcuni tasti personalizzabili, mentre in cima vi è un comodo display supplementare con le informazioni di scatto (sembrerebbe OLED).

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Curato anche il reparto video (ulteriore conferma dello zampino di Panasonic), con capacità di registrazione 4K 30fps o FullHD fino a 120fps, profilo colore Vlog e connessioni dedicate per microfono e cuffie. Da sottolineare l'uscita HDMI a 10bit 4:2:2 per l'utilizzo di recorder esterni senza compressione. Insieme alla Leica SL sono stati annunciati tre obiettivi: un 24-90mm f/2,8-4, 90-280mm f/2,8-4 e 50mm f/1,4. Il solo corpo costa la bellezza di $7450 e se vogliamo aggiungere un obiettivo da "kit", ovvero l'enorme 24-90, si raggiungono i $12400. Ovviamente si possono usare anche altre lenti Leica, ma con adattatori.

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Leica ha certamente messo a segno un colpo importante, con tecnologie di prim'ordine ed un corpo che raggiunge l'eccellenza stilistica ed hardware. Direi che il prezzo non la pone in diretta concorrenza con le mirrorless Full Frame di Sony, la quale non ha molto da temere da questo nuovo ingresso. Potrebbe però prendere spunto su qualcosa: trovo ottimo il display supplementare, il mirino sembra incredibile, il touch screen utile e il GPS integrato fa la sua parte. Non dimentichiamoci anche il doppio slot di memoria, cosa che trovo sempre più utile per un professionista. Con un occhio al portafogli, però, non si può non notare che con $12400 si acquista una reflex professionale con un bel parco di ottiche, quindi il target della nuova SL è naturalmente ridotto ai veri appassionati del brand o a chi proprio non bada a spese.

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